Matteo Renzi al Festival dell’Economia: “Nessun timore su valutazioni Ue”. Entro luglio lo sblocca-Italia

Il primo ministro intervistato da Enrico Mentana al Festival dell’Economia di Trento

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13.39 – Intervenendo questa mattina al Festival dell’Economia di Trento Matteo Renzi si era detto desideroso di visitare le fabbriche Fiat-Chrysler americane, un desiderio espresso osservando negli occhi l’ad Sergio Marchionne il quale, una volta salito sul palco (il premier era già andato via) ed intervenendo al dibattito successivo, si è detto disponibile ad accompagnare Renzi negli stabilimenti americani del marchio italiano con sede a Londra.

12.31 – Il discorso-intervista di Renzi, questa mattina al Festival dell’Economia di Trento, ha toccato un po’ tutte le tematiche più calde che il governo si troverà ad affrontare nei prossimi mesi: dalle riforme alla imminente presidenza dell’Ue fino alle nomine nella nuova Commissione Europea.

Renzi è intervenuto anche sulla questione dei tagli Rai, spiegando che ciò che il governo intende fare non è tagliare sulle risorse o sui programmi di qualità ma sugli sprechi. E sempre in tema di sprechi, Renzi ha annunciato come imminenti quelle riforme contenute in un vero e proprio pacchetto che sarà pronto tra giugno e luglio.

Aggiornamento 12.05 – Matteo Renzi ha annunciato, entro il mese di luglio, un provvedimento chiamato Sblocca-Italia:

“Entro luglio farò un provvedimento che si chiama ‘sblocca-Italia’, che lascerà fare alla gente quel che vuol fare e consentirà di sbloccare interventi fermi da 40 anni. […] Domani scriverò a tutti i sindaci per chiedere di individuare sul loro territorio le questioni bloccate.”

Matteo Renzi al Festival dell’Economia

Il primo ministro Matteo Renzi è all’auditorium di Trento, dove è intervistato da Enrico Mentana nell’ambito del Festival dell’Economia: giunto all’evento accolto dall’economista Tito Boeri Renzi, in camicia e jeans, è stato accolto da una nutrita folla e da una sala gremita.

All’intervista era presente anche l’ad di Fiat-Chrysler Sergio Marchionne, in prima fila e plaudente nei confronti del premier.


Renzi ha posto inizialmente l’accento sulla necessità riformista del suo governo, sottolineando l’approccio concreto ai problemi da risolvere:

“La prossima settimana riparte la discussione sulla riforma del Senato e, dopo l’approvazione in prima lettura, torniamo alla legge elettorale […] Se le riforme non le facciamo è colpa mia, vado a casa io.”

Sulle politiche economiche il primo ministro ha invece spiegato come queste siano necessariamente vincolate (e vincolabili) ai prospetti economici europei: un approccio meno assistenzialista e più equo di Bruxelles, ha spiegato Renzi, è necessario per far ripartire l’economia di tutta l’eurozona:

“Queste politiche hanno riportato ad una disoccupazione senza precedenti in Italia.O si riparte con una nuova politica europea o non se ne esce.”

Renzi è poi intervenuto anche sulla giustizia, non toccando però l’argomento penale e restando sul civile, per il quale ha annunciato una concreta e solida riforma entro giugno:

“Entro fine mese faremo partire la riforma della giustizia civile, con il processo telematico. C’è anche la giustizia penale, e qualche problemino anche con quella contabile. […] Siamo un pò in ritardo sulla riforma del Fisco: il Fisco deve diventare una cosa semplice, in Italia ci sono dieci volte i commercialisti degli altri Paesi.”

Sull’Europa Renzi non ha reso noto il nome che il PD spingerà alla Presidenza della Commissione, ma ha spiegato che quello di Junker è “uno” dei nomi in campo:

“Non ho particolari timori sulle valutazioni che la Commissione deve fare. La vera questione è che cosa i governi immaginano della prossima Commissione Europea […] Io non credo che ci sia un problema Juncker, può essere un nome ma non il nome. Certo il problema della democrazia europea non si risolve così parlando solo di problemi. Bisogna avere una visione alta di indirizzo, la politica deve fare questo.”

(in aggiornamento)

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