Doping, i 38 irreperibili si difendono: “Solo avvisi informali”

Gli atleti che avrebbero violato le regole sulla reperibilità tra il 2011 e il 2012 rischiano la squalifica: trema anche chi non ha controllato

Le carte dell’inchiesta di Bolzano sono nelle mani della Procura Antidoping del Coni e lasciano presagire un vero e proprio terremoto. Pochi giorni fa è stata sentita Carolina Kostner, che ha dovuto ribadire davanti ai magistrati sportivi quanto dichiarato già ai giudici di Bolzano in merito alla posizione dell’ex compagno Alex Schwazer. Finora, l’attenzione si è concentrata principalmente sulla posizione di Schwazer e la Kostner, ma in corso d’opera sarà stilata la tabella di marcia che scandirà le altre audizioni, al centro delle quali ci sarà la vicenda dei 38 atleti risultati irreperibili ai controlli a sorpresa tra il 2011 e il 2012. Da Bolzano è arrivata una vera e propria pioggia di documenti: i Nas e i Ros, infatti, hanno riscontrato il problema in diverse federazioni e gli atleti finiti nel mirino pare stiano già organizzando una difesa comune.

Stando a quanto sostiene oggi la ‘Gazzetta dello Sport’, la linea che vogliono tenere i 38 irreperibili è la seguente: non essendoci mai stata una contestazione ufficiale, com’è possibile far scattare la squalifica per le tre violazioni sulla reperibilità? Le comunicazioni tra il Coni-Nado, la Fidal e gli stessi atleti avvenivano tramite messaggi email informali, che non avevano dunque alcun valore ufficiale. In soldoni, anche se poi le comunicazioni venivano colpevolmente ignorate dai destinatari, la scusa rientra perfettamente nell’articolo 7.1a del Disciplinare dei controlli del codice Wada. Per tal motivo, la Procura del Coni sarebbe costretta a pensare ad una pena molto più soft di quella inizialmente ipotizza, ossia di un anno di squalifica per la violazione delle tre reperibilità.

Alex Schwazer fermato per guida in stato di ebrezza

Qualora gli atleti la facessero (in parte) franca, sarebbero però superiori le responsabilità di vigilare. Insomma, chi avrebbe dovuto effettuare le contestazioni del caso agli atleti, in Fidal e Coni, rischia una sanzione esemplare. Insomma, una situazione alquanto intricata e per certi versi paradossale, che prosegue parallelamente alla giustizia penale. Al momento, da questo punto di vista gli indagati sono Alex Schwazer, gli allora medici federali Giuseppe Fischetto e Pierluigi Fiorella e la dirigente Rita Bottiglieri.

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