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Malagò squalificato per 16 mesi dalla Federnuoto

Pesante squalifica per il presidente del Coni

di antonio

Fulmine a ciel sereno per Giovanni Malagò, presidente del Coni. Il numero uno dello sport italiano è stato condannato a sedici mesi di squalifica dalla Commissione Disciplinare della Federnuoto in qualità di numero uno della Canottieri Aniene. La condanna per Malagò è arrivata per “mancata lealtà” e “dichiarazioni lesive della reputazione” della federazione in merito a presunte “doppie fatturazioni”. Pertanto, Malagò è stato sospeso da “ogni attività sociale e federale”. E’ un duro colpo per lo sport italiano.

Tutto è nato dalla denuncia del Coni alla Procura della Repubblica di Roma, per una presunta doppia fatturazione per 820mila euro per lavori di manutenzione della piscina del Foro Italico in occasione dei Mondiali di nuoto. Il presidente della Federnuoto Barelli era finito nel registro degli indagati, ma il pm aveva chiesto al gip l’archiviazione. Ma il gip ha esortato un supplemento di indagini, tuttora in corso. Barelli, nel frattempo, ha invitato la Procura federale della Fin ad “accertare” e valutare i comportamenti di Malagò, nella sua condizione di membro della Fin come presidente della Canottieri Aniene.

Un invito a verificare eventuali “infrazioni disciplinarmente rilevanti” nelle dichiarazioni di Malagò. Per Barelli sono espressioni dello stesso Malagò davanti al viceprocuratore federale, “come presidente del Coni e non da tesserato Fin”. Il documento-segnalazione di Barelli incolpava Malagò di aver detto il falso in Giunta accusando la Federazione Nuoto. La nota Fin citava la “mancata lealtà” e le “dichiarazioni lesive della reputazione”, gli articoli 2 e 7, che Malagò avrebbe violato con le sue parole su Barelli in Giunta sulle “doppie fatturazioni”. Ecco il sunto del comunicato pubblicato dalla Commissione Disciplinare (qui il documento integrale):

“La Commissione Disciplinare della Federnuoto, composta dal Presidente avv. Adriano Sansonetti e dai membri avv. Massimo Mamprin e avv. Roberto Rinaldi, si è riunita in Camera di Consiglio presso gli uffici federali, a Roma, e ha deciso di comminare al dott. Giovanni Malagò, tesserato quale Presidente del Circolo Canottieri Aniene, la sanzione di mesi sedici di sospensione da ogni attività sociale e federale a far data dalla notifica del provvedimento – si legge nel comunicato diffuso dalla Fin – Per violazione dell’art. 12 del Regolamento di Giustizia Federale anche in relazione all’art. 6, n. 4, lett. a) dello Statuto della Federazione Italiana Nuoto e degli artt. 2 e 7 del Codice di comportamento sportivo emanato dal Coni”.

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