Padre Orco a Torino: come Fritzl, un’Amstetten sotto la Mole

Una vicenda da film dell’orrore, come Amstetten, ma a Torino, e di nuovo un padre orco che rinchiude la figlia e la usa come fosse proprietà privata. Se ne legge oggi su La Stampa, di questa famiglia di dieci persone che viveva ai margini: e del papà che prende la figlia quando ha nove anni,


Una vicenda da film dell’orrore, come Amstetten, ma a Torino, e di nuovo un padre orco che rinchiude la figlia e la usa come fosse proprietà privata. Se ne legge oggi su La Stampa, di questa famiglia di dieci persone che viveva ai margini: e del papà che prende la figlia quando ha nove anni, la costringe a vivere segregata per 24 anni, violentandola in continuazione.

Un delirio che si intensifica a partire dalla fine della seconda media. Prima, la ragazza, di cui non sono state diffuse le generalità, andava a scuola. Dalla seconda media non più: con il risarcimento di un incidente stradale “Marcello” (nome di fantasia dato al mostro dal pm Piero Forno), acquista un appartamento dove sigilla un microcosmo osceno.

“Laura”, altro nome di fantasia, riesce a fuggire, va dai carabinieri, ma non le credono. Ora Laura ha 34 anni, e ne ha passati venticinque all’inferno. In questa vicenda allucinata entrano anche il figlio, anch’egli aguzzino della sorella, che viene arrestato nello scorso febbraio. Il padre, viene fermato a marzo. Ora Laura è in una comunità.

Via | La Stampa

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