Mondiali Ciclismo Ponferrada 2014, donne élite: ha vinto la Ferrand-Prévot. Bronzini quarta

Seconda la tedesca Brennauer, terza la svedese Johansson.

Una corsa noiosa, che si è svegliata negli ultimi due giri, ma che ha offerto un finale entusiasmante che ha visto il trionfo della francese Pauline Ferrand-Prévot davanti alla tedesca Lisa Brennauer (la neo-campionessa del mondo a cronometro) e alla svedese Emma Johansson. L’Italia, come sempre, è stata grande protagonista e ha visto sfumare la medaglia al fotofinish e Giorgia Bronzini si è piazzata solo al quarto posto. La Ferrand-Prévot era stata già campionessa del mondo nel 2010 nella categoria juniores. Solo decima l’osservata speciale Marianne Vos, l’olandese che vince sempre e ovunque e che è la campionessa uscente.

Come detto, la gara è stata molto piatta nei primi giri, il gruppo è rimasto compatto, c’è stato solo un timido attacco dell’israeliana Shani Bloch, subito vanificato dal plotone. A circa 34 km dal via, però, c’è stato un brivido dovuto a una terribile caduta innescata da un’atleta norvegese che è fiuta a terra da sola, ma poi molte colleghe le sono finite addosso. Più di una trentina di atlete sono state coinvolte perché la caduta è avvenuta nella parte medio-alta del gruppo. Anche Marianne Vos dopo questo episodio si è attardata di 43″ rispetto alla testa della corsa e Giorgia Bronzini si è ritrovata indietro di 1′ 57″. Solo per questo motivo il gruppo si è allungato per un po’, ma il lavoro delle squadre è cominciato molto dopo.

A poco meno di 70 km dalla fine si è fatta avanti la slovena Spela Kern, che ha guadagnato subito un vantaggio di mezzo minuto, ma all’inizio del quinto giro è stata ripresa anche lei.
A meno di 50 km dall’arrivo Elena Cecchini è stata coinvolta in un’altra caduta con la britannica Annie Last, ma per fortuna l’ammiraglia era vicina ed è stata subito aiutata a ripartire. Tra l’altro poco prima Elena aveva avuto un altro problema perché il sacchetto del rifornimento le era rimasto impigliato nel cambio.

A 33,7 km dall’arrivo è scattata l’americana Alison Powers e questa azione ha fatto un’ulteriore selezione nel gruppo già notevolmente ridotto dopo le cadute. Nel frattempo è cominciato a piovere.

Nel penultimo giro, sulla salita di Mirador, l’australiana Rachel Neylan ha guadagnato una decina di secondi, ma nella parte finale dell’ascesa si è mossa Rossella Ratto e ha allungato tantissimo il gruppo. Nella parte alta del plotone sono rimaste, oltre alla Ratto, anche la sua compagna Elisa Longo Borghini e Marianne Vos. Un altro gruppetto con all’interno Giorgia Bronzini e Tatiana Guderzo è passato con 14″ di ritardo dalla cima.
Tra la fine del sesto e l’inizio dell’ultimo giro all’inseguimento della Neylan si sono lanciate quattro atlete (Rossella Ratto, l’olandese Chantal Blaak, la tedesca Claudia Lichtenberg e la polacca Katarzyna Niewiadoma), poi il gruppo di testa, ormai solo di una trentina di atlete, si è ricompattato e ci ha pensato sempre Rossella Ratto a chiudere i tentantivi di attacco.

Negli ultimi 10 km sono state soprattutto le olandesi a cercare di dettare il ritmo, ma si sono fatte vedere anche Germania e Italia, che davanti ha sempre avuto Ratto, Longo Borghini e Bronzini.
A 4 km dalla fine Marianne Vos, la britannica Lizzie Armitstead, la svedese Emma Johansson e l’azzurra Longo Borghini, mentre Ratto e la francese Pauline Ferrand-Prévot sono rimaste indietro di 4″ e a loro si sono aggiunte poi anche Giorgia Bronzini e Cherry Halls e hanno raggiunto le prime quattro nell’ultimo chilometro. C’è così stata la volata a gruppo ristrettissimo e la francese è riuscita a imporsi davanti a tutte.

Ecco le prime dieci classificate:
Classifica Mondiali Ciclismo Donne Ponferrada 2014

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