Mondiali Ciclismo Ponferrada 2014, Under 23: oro al norvegese Sven Erik Bystrom. Sesto Filosi

Argento all’australiano Caleb Ewan e bronzo a un altro norvegese, Kristoffer Skjerping. Il migliore degli italiani è stato Iuri Filosi, sesto.

Proprio come Davide Villella l’anno scorso, anche quest’anno nella prova in linea degli Under 23 l’Italia non è andata oltre il sesto posto ai Mondiali, conquistato questa volta da Iuri Filosi. L’oro è andato al norvegese Sven Erik Bystrom, stagista della Katusha, bravissimo a compiere un’azione in solitaria negli ultimi tre chilometri staccando tutti e arrivando a braccia alzate al traguardo.
Argento all’australiano Caleb Ewan e argento a un altro norvegese, Kristoffer Skjerping. Nonostante l’Australia abbia controllato la corsa per quasi tutto il tempo, alla fine è stata proprio la Norvegia a raccogliere i migliori piazzamenti, non solo l’oro e il bronzo, ma anche il quinto posto con Sondre Holst Enger (che ah vinto il bronzo l’anno scorso).

Per quanto riguarda la gara, poco dopo il via si è formato un terzetto al comando composto dal romeno Eduard Michael Grosu, l’austriaco Sebastian Schonberger e l’azero Tural Isgandarov, ma nei chilometri successivi solo Schonberger è rimasto in fuga con due nuovi compagni: l’algerino Adil Barbari e il russo Roman Kustadinchev che hanno avuto una fuga massima di 3′ 40″. All’inizio del quinto giro, però, il vantaggio è sceso a 2′ 30″ e in testa sono rimasti solo Schonberger e Kustadinchev, mentre dal gruppo si è staccato un gruppo di quattro corridori per lanciarsi all’inseguimento dei due battistrada. I contrattaccanti, ossia il francese Pierre-Roger Latour, il norvegese Sindre Skjoestad Lunke, l’olandese Lennard Hofstede e il polacco Przemyslaw Kasperkiewicz sono stati poi ripresi dal gruppo piuttosto rapidamente, mentre è partito in contropiede un altro polacco, Arakdiusz Owsian, anche lui ripreso.

Si è poi formato un nuovo gruppo di contrattaccanti che ha portato avanti la sua azione più a lungo, si tratta dell’eritreo Amanuel Gebrezgabihier, il sudafricano Willem Jakobus Smit, il kazako Tilegen Maidos, il tedesco Robert Zepuntke, l’olandese Lennard Hofstede che si è rifatto sotto con il belga Kenneth Van Rooy e il cileno José Luis Rodriguez, mentre il gruppo è stato guidato soprattutto dall’Australia che ha potuto contare su un tour de force del vincitore della cronometro individuale di categoria, Campbell Flakemore.

Zepuntke, Hofstede e Maidos sono riusciti a raggiungere Schonberger e Kustadinchev. Il kazako però ha perso contatto quasi subito, mentre il gruppo si è avvicinato a 1′ 20″ di distanza. Nel frattempo anche Latour è rientrato sulla testa della corso, ma il gruppo ha diminuito sempre più il distacco. Nel frattempo il sudafricano Louis Meintjes si è inserito tra i sei in fuga e poi li ha superati mentre al gruppetto di testa si sono aggiunti anche il messicano Ignacio Prado e il colombiano Hernando Bohorquez Sanchez. Allo scollinamento lo svizzero Stefan Kueng, che nel frattempo aveva superato i contrattaccanti, aveva solo mezzo minuto di ritardo da Meintjes, mentre gli altri inseguitori una 40″ di secondi e un altro gruppetto in cui c’era anche l’azzurro Luca Chirico era a 46″ di ritardo.

Il gruppetto dei 17 contrattaccanti si è poi ricompattato e ha ripreso Meintjes, mentre in testa al gruppo è stata soprattutto l’Australia a continuare a controllare l’andamento. Dal plotone si è staccato l’eritreo Merhawi Kudus Ghebremedhin, che ha raggiunto rapidamente i battistrada. Nell’ultimo giro il francese Kevin Ledanois è partito in contropiede guadagnando 13″ di vantaggio, poi sono partiti una serie di attacchi come quello di Joaquim Silva, del Portogallo, e Mikel Iturria, della Spagna, poi quello più deciso del colombiano Chachon Ramirez inseguito da Silva, l’americano Tanner Putt e l’azzurro Gianni Moscon che poi è sfortunatamente scivolato.
Ramirez è stato poi ripreso, ma è partito il norvegese Sven Erik Bystrom che ha guadagnato circa 10″ sul gruppo ed è andato a vincere in solitaria.

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