Formigoni – Lega Nord, è scontro totale. Il governatore ritira le deleghe agli assessori e minaccia “se salto io saltano Piemonte e Veneto”

Roberto Formigoni non molla. Il governatore della Lombardia è pronto allo scontro totale con la Lega Nord e come il più classico personaggio da film, il cattivo messo all’angolo, lancia il suo contro ultimatum: “se cado io dopo 10 minuti cadono anche Piemonte e Veneto“. Dopo la notizia che la Lega Nord aveva intenzione di

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Roberto Formigoni non molla. Il governatore della Lombardia è pronto allo scontro totale con la Lega Nord e come il più classico personaggio da film, il cattivo messo all’angolo, lancia il suo contro ultimatum: “se cado io dopo 10 minuti cadono anche Piemonte e Veneto“. Dopo la notizia che la Lega Nord aveva intenzione di ottenere come minimo “un azzeramento della giunta” Formigoni ha reagito duramente: con una mossa spregiudicata ha tolto le deleghe a tutti gli assessori della Lega Nord (assegnandole a se stesso) ed in una breve dichiarazione alle agenzie ha detto di non essere disposto a fare il passo indietro richiesto dal Carroccio dopo l’ennesimo scandalo.

L’arresto di Zambetti, accusato di aver acquistato un pacchetto di voti da referenti della criminalità organizzata calabrese, non ha scomposto Formigoni che è pronto a smuovere tutti gli equilibri politici delle regioni del Nord governate dal centrodestra “zombie”, quello dell’ex asse PDL – Lega Nord. Se il Carroccio vuole la sua testa in Lombardia Formigoni è convinto di poter persuadere Berlusconi ed Alfano a minacciare (ed in estrema ratio a provocare) la crisi anche nel Piemonte di Cota e nel Veneto di Zaia facendo mancare l’appoggio in consiglio regionale in una sorta di vendetta trasversale che tanto ricorda i meccanismi della malavita, o se preferite del bambino che “il pallone è mio quindi decido io chi gioca“.

Dopo di me il diluvio“, un atto di forza che Formigoni ha intenzione di presentare ad Angelino Alfano e Roberto Maroni: il vertice a tre dovrebbe avere luogo in giornata a Roma. Si aprono 24 ore che rischiano di essere decisive per il futuro della giunta del Pirellone, ormai siamo agli ultimi rantoli di un uomo accerchiato dagli scandali e dal malaffare che rischia di dire addio al luminoso futuro da potenziale leader del centrodestra.

Foto | © Getty Images

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