Concordia, Schettino sul naufragio: la verità va appurata

Il comandante Francesco Schettino vuole “metterci la faccia”: oggi è il giorno dei periti della Procura, domani l’intervento degli altri esperti e mercoledì quello del Ris carabinieri.

di remar

AGGIORNAMENTO 20:01 – Il primo giorno di udienza sulla scatola nera della Concordia è terminato, Francesco Schettino ha lasciato l’aula diretto nell’agriturismo della Maremma in cui alloggerà. L’udienza presso il teatro Moderno di Grosseto riprenderà domattina.

AGGIORNAMENTO 17:56 – Il naufrago che prima dell’udienza ha voluto stringere la mano a Schettino gli ha detto:

“Speriamo che la verità sia accertata presto”.

L’ex comandante della Concordia ha risposto:

”Sì, la verità deve essere appurata”.

Alessandro Maria Lecci, l’avvocato che rappresenta l’Isola del Giglio secondo quanto si legge su Adnkronos ha così commentato l’udienza di oggi:

“dalla perizia dei periti del gip emerge una verità che è stata lapalissiana fin dal primo momento: questa immane tragedia deriva da una sciagurata concatenazione di omissioni e sottovalutazioni”.

Concordia, Schettino alla super udienza. I naufraghi: “non è solo colpa sua”

AGGIORNAMENTO 16:28 – Nel video vedete Michael Liseem, uno dei tanti sopravvissuti al naufragio della Costa Concordia:

“Sono venuto fin qui per vedere Schettino negli occhi. Voglio sentire cosa ha da dire”.

Secondo il consulente del Codacons Bruno Neri bisogna anche:

“indagare sul generatore d’emergenza che non ha funzionato causando la mancanza di energia a diversi apparati vitali della nave. Quattro persone sono state trovate morte dentro l’ascensore”.

AGGIORNAMENTO 14:24 – L’udienza riprende dopo la camera di Consiglio, il gip Montesarchio ha rigettato richieste ed eccezioni avanzate delle parti. I periti stanno illustrando i risultati della super perizia, ha iniziato l’ammiraglio Cavo Dragone.

AGGIORNAMENTO 13:08 – L’udienza è stata sospesa dopo che la difesa di Schettino ha chiesto di estendere l’incidente probatorio sulla Costa Concordia al timoniere che non avrebbe compreso l’ordine di virata del comandante mentre veniva eseguito “l’inchino” davanti all’Isola del Giglio.

Inoltre l’avvocato di Schettino Bruno Leporatti ha fatto presente che non possono essere effettuati dei sopralluoghi sulla Costa Concordia dal momento che i luoghi sono stati modificati con le operazioni di rimozione del relitto della nave.

Il legale ha sottolineato che in questo modo può usare per la difesa di Schettino solo gli elementi di prova venuti fuori dall’inchiesta della Procura che però sono irripetibili a causa dei lavori per rimuovere il relitto. ll Gip di Grosseto Valeria Montesarchio si è ritirato in camera di consiglio.

AGGIORNAMENTO, 12:44 – Secondo alcuni naufraghi tedeschi presenti in aula Schettino, si è detto molto dispiaciuto per il naufragio della Concordia ed era abbastanza nervoso durante la discussione, al punto da mangiarsi le unghie.

Si è anche appreso che sette passeggeri della Concordia hanno deciso di respingere il risarcimento e sporgere querela contro la Costa Crociere. L’avvocato Michelina Soriano, scrive Tgcom24, prima dell’udienza ha dichiarato che:

“Tutti i sette passeggeri sono rimasti feriti mentalmente e alcuni anche fisicamente. Attendiamo che la procura di Grosseto iscriva la Costa nel registro degli indagati”.

Un’udienza che potrebbe durare sei giorni, dopo l’incidente probatorio e l’intervento delle parti sarò la volta della la procura, dei legali delle persone offese e degli indagati. In aula oggi oltre a Schettino sono presenti anche il vice comandante Ciro Ambrosio, l’ufficiale Silvia Coronica e i tre membri dell’unità di crisi della Costa Crociere, Paolo Parodi, Roberto Ferrarini, Manfred Ursprunge, tutti indagati.

AGGIORNAMENTO, 11:38 – Schettino è entrato in aula da un ingresso secondario del Teatro Moderno di Grosseto, dove si sta svolgendo l’incidente probatorio. È riuscito a evitare i giornalisti ma ha avuto un incontro ravvicinato con un naufrago della Concordia salito sul palco del teatro Moderno di Grosseto per salutarlo. L’ex comandante della Costa si è alzato dalla sedia e gli ha stretto la mano.

Francesco Schettino è ora seduto di fronte ai 125 legali delle parti offese. Potrà confrontarsi con i consulenti della procura e dare indicazioni nella discussione sul contenuto della scatola nera e degli hard disk di bordo della nave. Secondo quanto riporta Il Messaggero i passeggeri della Costa Concordia sopravvissuti al naufragio sono concordi nell’affermare che la manovra fatta dal comandante Schettino non è l’unica causa della tragedia:

“Schettino ha le sue responsabilità, ma dietro ci sono altre colpe di cui qualcuno dovrà rispondere”.

Secondo due naufraghi, marito e moglie:

“Che Schettino abbia le sue colpe e abbia fatto degli errori è evidente. Ma dietro il suo comportamento ci sono altre cose, altre responsabilità di cui qualcuno dovrà rispondere. Ci sono cose che non hanno funzionato e che vengono fuori dalla scatola nera di cui sicuramente qualcuno dovrà rispondere». «Quando ha fatto il biglietto io ho pagato la Costa, che io consideravano una compagnia seria e affidabile. Ora mi dovrò ricredere”.

L’avvocato della Costa Crociere Marco De Luca, prima di entrare in aula ha detto in merito a quella tragica sera del 13 gennaio scorso:

“Non vedo particolari aspetti controversi. Credo che ci sia una situazione per la verità molto chiara sulla causazione del sinistro, mentre per le fasi successive credo che grosse discussioni sui rapporti di causalità tra i comportamenti di ciascuno e gli eventi, non ci siano”.

Francesco Schettino in aula per l’incidente probatorio sulla scatola nera della Concordia

Aveva detto di volerci mettere la faccia, e se non lui chi. Il comandante Francesco Schettino stamattina si trova a Grosseto per assistere all’udienza per l’incidente probatorio sulla scatola nera della Costa Concordia. La nave per il cui naufragio, il 13 gennaio scorso davanti all’Isola del Giglio (30 morti, 2 dispersi, numerosi feriti), Schettino è indagato insieme ad altre 9 persone.

Per primi interverranno i periti nominati dalla procura di Grosseto, domani sarà il turno degli altri esperti e mercoledì toccherà ai carabinieri del Ris che hanno lavorato sulle registrazioni audio. Schettino non interverrà in aula. L’ex comandante della Concordia, che ha l’obbligo di dimora e ha ottenuto un permesso speciale per lasciare la sua abitazione a Meta di Sorrento, qualche giorno fa aveva detto di voler essere comunque presente:

“Voglio essere in aula, voglio metterci la faccia”.

?Intanto Francesco Schettino ha impugnato il suo licenziamento dalla Costa Crociere: contesta la giusta causa, vuole il reintegro e tutti gli stipendi arretrati.

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