Formigoni travolto dagli scandali, la Lega Nord chiede l’azzeramento e pensa alle urne

La Lega Nord scarica la giunta Formigoni. Dopo l’ennesimo scandalo il partito del Carroccio ha deciso di far valere il suo peso nella maggioranza del Pirellone chiedendo un incontro urgente al governatore al quale Matteo Salvini si presenterà “con le dimissioni di tutti gli assessori e tutti i consiglieri regionali” in tasca. Obiettivo minimo “l’azzeramento

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La Lega Nord scarica la giunta Formigoni. Dopo l’ennesimo scandalo il partito del Carroccio ha deciso di far valere il suo peso nella maggioranza del Pirellone chiedendo un incontro urgente al governatore al quale Matteo Salvini si presenterà “con le dimissioni di tutti gli assessori e tutti i consiglieri regionali” in tasca. Obiettivo minimo “l’azzeramento della giunta”:

Lasciamo a Formigoni la scelta se fare un passo indietro o uno di lato ci aspettiamo quanto meno l’azzeramento dell’intera giunta, l’eventuale dimezzamento dei nuovi assessori, eventualmente con un altro presidente di Regione.


La granitica maggioranza del Pirellone, che aveva affrontato senza colpo ferire lo scandalo Ruby (con la Minetti che non molla ancora oggi), i crack della sanità, la vicenda Daccò con lo stesso Formigoni indagato ed in questi giorni le indagini per peculato a carico dei vari Cristiani, Boni e Buscemi, si sfalda. La Lega vuole una svolta dopo l’arresto dell’assessore Zambetti, accusato di aver acquistato un pacchetto di voti da emissari della ndrangheta calabrese (due referenti dei clan Morabito-Bruzzaniti e del clan Mancuso) per essere eletto e conseguentemente acquisire l’incarico con delega alla “casa”.

Matteo Salvini non intende tergiversare, le cose in regione devono cambiare velocemente, e con tutta probabilità in ogni caso “ad aprile si andrà al voto”. Il “regno” di Roberto Formigoni si avvia veramente ad una conclusione?

Foto | © Getty Images

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