Caso Schwazer, trema Carolina Kostner: nuovi documenti alla Procura Antidoping

In attesa della nuova convocazione di Carolina Kostner, la Procura Antidoping avrebbe acquisito nuovi importanti documenti sul caso Schwazer

La giornata di ieri ha inevitabilmente aggravato la posizione di Carolina Kostner agli occhi della Procura Antidoping del Coni. La pattinatrice azzurra è stata attesa invano per ben due volte, prima alle 10:30 e in seguito alle 13:00. Il procuratore Maiello, le avrebbe voluto chiedere di confermare le rivelazioni fatte alla Procura di Bolzano, in merito all’utilizzo di un o strano macchinario da parte dell’ex fidanzato, Alex Schwazer, oltre che per un episodio di irreperibilità dello stesso atleta risalente al 2012. La Kostner aveva chiesto il rinvio dell’audizione per poter prendere parte ad un evento concomitante, ma non presentandosi ha ottenuto la stesura di un verbale negativo da parte della Procura Antidoping, che influirà anche sulla decisione finale del probabile deferimento.

Non è ancora dato sapere quando ci sarà la seconda convocazione della Kostner, ma stando a quanto riporta ‘Neveitalia’, a partire dal 26 settembre in poi ogni giorno potrebbe essere quello buono. Fino a quel giorno, infatti, gli organi inquirenti del Coni saranno impegnati con l’audizione di Roberto Donati, sprinter che dovrà chiarire in merito alla sua amicizia con un medico inibito. Certo è che se Carolina Kostner non si presenterà nemmeno in seconda audizione, il deferimento sarebbe diretto e la sua posizione ancora più grave, poiché scatterebbe la “complicità” e la “copertura” nei confronti dell’ex fidanzato.

Carolina Kostner

E non finisce qui, perché stando a quanto sostiene ‘Neveitalia’, la fretta con cui la Procura Antidoping ha convocato la Kostner, potrebbe celare l’acquisizione di nuovi documenti non necessariamente legati all’inchiesta portata avanti dalla Procura di Bolzano. Si parla, infatti, di materiale scottante e proveniente dalla WADA e di cui si sa poco o nulla proprio per evitare che vengano compromesse le indagini. L’eventualità emerge chiaramente dal comunicato diramato ieri dal Coni in cui si parla di “documentazione acquisita anche presso organismi internazionali”. Non è possibile fare al momento alcuna imputazione alla 27enne altoatesina, ma si parte già da una “mancanza di atteggiamento collaborativo” che non è affatto un buon viatico.

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