Elezioni Europee 2014. Spagna, il capolista popolare: “I maschi sono intellettualmente superiori”

Miguel Arias Cañete costretto alle scuse dopo il dibattito in tv con la capolista socialista

di guido

Gli ultimi giorni di campagna elettorale in Spagna per le elezioni europee – campagna elettorale piuttosto fiacca, vista la disaffezione degli elettori e le scarse ripercussioni della consultazione sul quadro politico nazionale – vengono ravvivati dalla gaffe “machista” di Miguel Arias Cañete, capolista del Partito Popolare al Parlamento Europeo.

Reduce dal faccia a faccia televisivo con la capolista del Partito socialista Elena Valenciano, Cañete ha commentato in maniera decisamente infelice dicendo che: “il dibattito tra un uomo e una donna è sempre complicato, perché se abusi della tua superiorità intellettuale sembri un machista che perseguita una donna indifesa”.

Un commento sulla presunta “superiorità intellettuale maschile” che ha suscitato un vespaio di polemiche e costretto il candidato popolare a fare marcia indietro: “Ho sbagliato i termini in cui mi sono espresso, se ho offeso qualcuno mi scuso”. Si parla però di profondo malumore nel Partito popolare per l’infelice uscita del capolista, anche ora che il caso diplomatico sembra rientrato con Elena Valenciano che ha accettato le scuse.

Secondo gli ultimi sondaggi, il Psoe è a un punto e mezzo di distacco dal Partito Popolare, ma anche se il risultato elettorale dovesse arridere ai socialisti nessuno ipotizza delle conseguenze immediate sul quadro politico nazionale. Più che sui due principali partiti, l’attenzione è puntata sulle forze antieuropee e nazionaliste, alle prese con un sistema elettorale diverso da quello utilizzato per le politiche e che potrebbe dare dei risultati favorevoli alle liste penalizzate nelle elezioni nazionali.

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