Caso Zambetti, Scopelliti da Belpietro: nessun voto comprato per me

“Con Scopelliti hai visto come hanno fatto? Sono andati là…li hanno pagati ed hanno comprato i voti” dice Eugenio Costantino al padre. La replica di Scopelliti: “balordi”.

di remar

Finito nel tritacarne delle intercettazioni relative al caso Zambetti – l’ex assessore regionale lombardo arrestato mercoledì perché avrebbe comprato voti dalla ‘ndrangheta – il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti si difende. Stamattina, ospite su Canale 5 de La Telefonata di Maurizio Belpietro, ha replicato all’intercettazione telefonica, pubblicata da Il Giornale, in cui viene tirato in ballo il suo nome.

Uno degli indagati nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Zambetti, Eugenio Costantino al telefono parla con il padre e dice:

“Con Scopelliti hai visto come hanno fatto? Sono andati là…li hanno pagati ed hanno comprato i voti. Se non paghi i voti non vinci”.

Pronta la replica di Scopelliti, che non è indagato, il quale annuncia che si tutelerà nelle sedi dovute:

“Nei confronti di questi balordi procederò attraverso i miei legali per citarli nelle sedi dovute. Il problema di fondo è che ognuno ormai parla a ruota libera. Poi però occorre che chi di dovere trovi i riscontri a ciò che viene detto”.

Il governatore della Calabria, ex sindaco di Reggio, non poteva poi non parlare dello scioglimento del consiglio comunale della città dello Stretto per contiguità mafiose. Una decisione – ha ampiamente sottolineato il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri – relativa all’ultima amministrazione e non a quella precedente guidata appunto da Scopelliti che a Belpietro ha detto:

“la scelta del governo di sciogliere il Comune indebolisce decisamente lo Stato e non rappresenta una conquista per la democrazia. (…) Non ho avuto il piacere di essere chiamato dal ministro Cancellieri per dare come presidente di Regione un contributo e per spiegare cosa è stato fatto dal Comune a Reggio Calabria contro la ‘ndrangheta.

E ancora:

“Quando governava il centrosinistra sono state costituite le società miste che oggi sono messe in discussione nella relazione della Commissione d’accesso. Quando io ho governato ho messo in campo azioni concrete contro la criminalità organizzata, come l’utilizzo del 90 per cento dei beni confiscati. La politica viene indicata come la responsabile di tutti i mali, ma le vicende vanno recuperate al buon senso delle istituzioni. Se ci sono responsabilità singole, che sono peraltro tutte da dimostrare, non se ne può dedurre un condizionamento generale del crimine organizzato su tutta la gestione amministrativa del Comune e non può pagarne le conseguenze, dunque, tutta la comunità reggina”.

Intanto i quotidiani locali scrivono della decisione che starebbe maturando nel Pdl calabrese per fornire una sorta di exit strategy non ingloriosa al governatore che, nonostante le precisazioni del ministro Cancellieri, considera lo scioglimento del Consiglio comunale reggino quasi come un attacco politico personale che lo indebolisce. Una candidatura in parlamento alle prossime politiche sarebbe già pronta per Scopelliti.

Foto | © Getty Images

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