Forza Italia in rivolta contro Silvio Berlusconi

L’ex Cavaliere consegna le chiavi del partito alla “badante” Mariarosaria Rossi per tutelarsi dalla debacle elettorale.

Se la nomina di amministratore straordinario di Forza Italia di Mariarosaria Rossi – la cosiddetta “badante” dell’ex Cavaliere, nonché fedelissima del suo cerchio magico – poteva sembrare solo un normale avvicendamento all’interno della vita di partito (resa necessaria dall’addio ormai prossimo di Sandro Bondi, che quella carica rivestiva), la realtà che si cela dietro quanto avvenuto è ben diversa. Se Silvio Berlusconi si è deciso per una mossa del genere significa due cose: teme un flop elettorale alle elezioni europee 2014 e non si fida più delle persone che lo circondano, se non di quelle che fanno parte del cerchio magico (Francesca Pascale, Mariarosaria Rossi e pochi altri).

Che cosa si nasconde dietro la carica di amministratore straordinario? Niente meno che il tesoriere del partito con anche il potere di firmare le liste elettorale. Due aspetti esiziali, fondamentali, della vita di un partito. Sono ormai mesi che Sandro Bondi non firma più nulla, tenendosi ben lontano dalla vita di partito. Trovare un successore era quindi inevitabile, ma lo stesso Berlusconi non può assumere incarichi pubblici essendo interdetto. E quindi? L’unica chance era quelle di affidare le chiavi del partito a una fedelissima, a una persona a prova di tradimento e che difficilmente aspirerà ad andare “oltre” Berlusconi: Mariarosaria Rossi, appunto.

Ma perché tutto questo? I sondaggi sulle elezioni europee continuano a confermare come Forza Italia si stia preparando all’implosione, come quota 20% (ritenuta essenziale per la tenuta) difficilmente sarà raggiunta; il che significa che il giorno dopo le elezioni tutte le tensioni rimaste sepolte in questi mesi potrebbero esplodere, portando finalmente allo scoperto la ribellione di Raffaele Fitto (che tanto più si appresta a tenere in vita il partito al sud, mentre il vero flop sarà al nord) e dei senatori vicini a Nicola Cosentino.

Berlusconi, quindi, deve prepararsi a reggere l’urto che seguirà il flop elettorale. E non può certo permettersi di affrontare la situazione senza avere in mano la tesoriera del partito e il potere di firmare le liste elettorali. Superato questo ostacolo (sempre che riesca a superarlo) potrà poi preparare con calma la discesa in campo di Marina Berlusconi che, nelle sue speranze, dovrebbe riportare Forza Italia agli antichi fasti.

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