Elezioni Politiche 2014? Il Movimento 5 Stelle candida premier Luigi Di Maio

Il M5S vuole prepararsi al voto con la squadra di governo già pronta. E il nome su cui puntare è stato deciso.

Se davvero queste elezioni europee 2014 dovessero vedere la vittoria del Movimento 5 Stelle, il piano di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio è già pronto: chiedere le dimissioni del presidente della Repubblica e poi, al nuovo Capo dello Stato, di indire nuove elezioni politiche già per il 2014. E da quello che ha detto Casaleggio da Lucia Annunziata, si è capito anche che il M5S ha intenzione di andare a elezioni con una squadra di governo già formata.

E quindi, la domanda che sorge spontanea è: chi sarà il candidato premier del Movimento 5 Stelle? Ufficialmente si spiega come la questione sarà risolta nel solito modo, ovvero con il voto della rete. Ma si sa anche che Beppe Grillo un nome ce l’ha già in mente, ed è quello di Luigi Di Maio. Il “primo della classe” tra i pentastellati, il giovanissimo (27 anni) vicepresidente della Camera che nelle sue apparizioni tv è sempre uno dei più convincenti e preparati (mentre altre “star” del partito, come Alessandro Di Battista, funzionano meglio in piazza) sarebbe il nome su cui i capi avrebbero deciso di puntare. Certo, bisogna passare da una conferma sul web, ma se Di Maio si presentasse, difficile immaginare che i militanti rovescerebbero quanto pianificato.

Ma Di Maio cosa dice di questa ipotesi? “Se vinciamo le elezioni il M5S mi indica come premier? È una velina che mi sento di non confermare. Le prossime nomine per il governo le faremo con la solita consultazione tra i cittadini, nulla è scontato. Quello che è certo è che dopo un anno in Parlamento siamo pronti per il governo, per provare a cambiare le cose con le mani libere“. Non si sentirà il candidato in pectore, ma parla già da leader.

Tanto più che una sorta di incoronazione da parte di Grillo l’ha già ricevuta qualche settimana fa, quando il leader pentastellato aveva detto: “Io imparo sempre da Di Maio, anche quando sta zitto”. La risposta via sms del diretto interessato suonava tipo: “O sei uscito pazzo, Beppe, o sei invecchiato!”. Al che Grillo aveva a sua volta risposto: “Dicevo sul serio”. Insomma il feeling tra i due è forte, e non è così difficile pensare che sarà lui il nome su cui punterà il M5S quando si tornerà alle urne. Ma chi è Luigi Di Maio? Ecco un suo profilo su L’Espresso:

Natali a Pomigliano d’Arco, anzi all’ospedale di Avellino («era l’unico che funzionava»), a casa Di Maio il politico era sempre stato papà, ex militante di An ai tempi in cui Fini riempiva le piazze: «Ha sempre detto di stare con la vera destra, io invece avevo le mie idee», dice il vicepresidente della Camera. Al punto che, quando Luigi s’è presentato alle comunali con i Cinque stelle, babbo pare non l’abbia neppure votato. Ricambiato poi dal figlio nel 2006, unica tornata elettorale dell’era avanti Grillo, quando il rampollo ha messo la crocetta su “Noi Consumatori”. Se qualcuno si azzarda a dargli del fascista, poi, ti sciorina pure un aneddoto sulla sua prima missione di Stato in Slovenia, con i presidenti delle Camere dei Balcani: «Si presenta quello del Montenegro, che sta seduto lì da 4 o 5 legislature, e mi fa: “Siamo preoccupati dal M5s”. Come se fossimo noi a occupare il Palazzo da trent’anni. Figuriamoci, detto da uno che sta seduto lì dal 1989. Io certo non ci starò così tanto. Quando avremo finito la nostra missione, tornerò alla mia passione: il Web».