Lance Armstrong, il doping e il dottor Michele Ferrari

Il ciclsta texano, perso l’ennesimo ricorso, ha deciso di non proseguire la sua battaglia legale. Squalifica, radiazione, le prove e il dottor Ferrari.

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Lance Armstrong è stato allenato a lungo da Michele Ferrari, il medico con cui sarebbe stato in contatto anche Alex Schwazer. Artefice di straordinari successi nel ciclismo, medico privato di molti campioni, ha allenato la US Postal Service Cycling Team (la squadra di Armstrong, appunto). Il compagno di squadra di Armstrong che confessò il doping in tv, Tyler Hamilton, disse di aver lavorato anche lui col dottor Ferrari per un anno.

Quando Ferrari fu incriminato, in Italia, per frode sportiva e abuso di professione farmacistica, Armstrong si lanciò in sua difesa con un comunicato stampa:

Sono molto deluso nell’apprendere della sentenza contro il dottor Michele Ferrari. Il dotter Ferrari è state un ottimo amico per me e un consigliere fidato per l’USPS team, per lungo tempo: durante questo periodo, non ha mai suggerito, o fornito al sottoscritto alcun tipo di sostanza dopante. Tuttavia, ho sempre detto che non avrei avuto alcun tipo di tolleranza nei confronti di chi consigli o faciliti l’uso di sostanze dopanti.

Quindi, l’USPS team e il sottoscritto hanno sospeso qualsiasi tipo di affiliazione con il dottor Ferrari, in attesa del verdetto definitivo».

Doping: la tabella del L.A. Times

13.40: ripercorriamo un po’ di storia e di elementi pubblicati nel corso degli anni. Secondo le accuse, Lance Armstrong avrebbe utilizizzato EPO (eritropoietina, la stessa con cui si è dopato Alex Schwazer) già nel tour del 1999. Nella tabella del Los Angeles Times, diffusa solamente nel 2006, si possono notare i risultati dell’ematocrito di Armstrong, così come sono stati rilevati dall’equipe medica del controllo antidoping al Tour De France. L’80% di ematocrito è considerato, generalmente, valore indicativo di assunzione di EPO.

I risultati [dell’LNDD test, ndr], secondo il ricercatore Michael Ashenden, mostrano che i lively di Armstrong saloon e scendono, il che è coerente con una serie di iniezioni durante il tour».

E ci sarebbero altre prove, di doping di massa nella squadra di Armstrong all’epoca.

La difesa di Armstrong si è sempre basata sul fatto che i test sarebbero stati fatti in maniera poco accurata e quelle testimonianze non sarebbero attendibili.

Lance Armstrong, doping: radiato a vita

Lance Armstrong sarà radiato a vita dal mondo del ciclismo. Questa è la punizione esemplare che toccherà al ciclista texano secondo le indiscrezioni che trapelano dalla Usada, che non si accontenterà dunque di cancellarne tute le vittorie e di riscrivere gli albi d’oro di una quantità notevole di corse (inclusi i sette Tour vinti da Armstrong, naturalmente), ma vorrà addirittura cancellare qualsiasi traccia, passata, presente e futura del campione che avrebbe barato per ben sette anni.

Lance Armstrong: la resa

Lance Armstrong si arrende

Lance Armstrong, dopo aver perso l’ennesimo ricorso, contro la Usada (l’agenzia anti-doping U.S.A.) ha deciso di arrendersi e di non contestare ancora le accuse che gli vengono rivolte, ovvero di aver fatto uso di sostanze proibite fra il 1999 e il 2005.

Il campione statunitense continua a proclamarsi innocente e accusa l’agenzia americana di caccia alle streghe, afferma di essere stanco e di non voler proseguire la sua battaglia.

Il presidente della Wada (agenzia mondiale antidoping) John Fahey, invece, è assolutamente convinto che l’Usada abbia sempre agito nella più totale correttezza e trasparenza.

Travis Tygart, direttore proprio dell’Usada, ha annunciato che verranno revocati tutti i titoli che il ciclista ha conquistato in carriera: sarà la sentenza più clamorosa e consistente nella storia della lotta al doping. Armstrong perderà anche i sette Tour de France che ha conquistato.

Foto | TM News

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