Ultrà Villa Ada: tutte le intercettazioni

Suona quasi come una pena accessoria quella toccata a quattro delle venti persone arrestate ieri nell’ambito dell’inchiesta per gli scontri di Villa Ada, e che ha rintracciato le responsabilità per gli scontri avvenuti a seguito della morte di Gabriele Sandri, che vi abbiamo raccontato su calcioblog.it. Nelle 91 pagine dell’ordine di custodia cautelare dei ROS

di jacopo

Suona quasi come una pena accessoria quella toccata a quattro delle venti persone arrestate ieri nell’ambito dell’inchiesta per gli scontri di Villa Ada, e che ha rintracciato le responsabilità per gli scontri avvenuti a seguito della morte di Gabriele Sandri, che vi abbiamo raccontato su calcioblog.it.

Nelle 91 pagine dell’ordine di custodia cautelare dei ROS comapiono alcune personalità di spicco del fronte degli ultrà di estrema destra, sia di parte laziale che di parte romanista: nelle intercettazioni telefoniche – durate otto mesi – traspare su tutto una voglia di violenza che spaventa, un segno di disagio prevalentemente giovanile.

Gli arrestati hanno dai 20 ai 25 anni, più qualche “fuori-quota”: i destinatari della loro rabbia non erano i tifosi della squadra avversaria della domenica, bensì chiunque avesse fatto loro un torto, che fosse il romeno, il poliziotto o il vicino di casa. Con la voglia di finire sul giornale, di fare qualcosa di grande, che spaventasse i più forti:

Famo quarcosa de serio (…), che gli metti il pepe al culo, che quelli pensano cazzo, ma se hanno fatto una cosa del genere vo’ dì che fra due anni me se presentano sotto ar Parlamento e me danno la caccia, capito?

Nell’intercettazione del 3 novembre 2007 si parla dell’organizzazione di un’azione anche nei confronti dei rom, ben piu pesante di quella avvenuta la sera prima in cui furono aggrediti alcuni rom nel parcheggio del LIDL della via Casilina:

Se succede quello de ieri sera nun c’hai più un cazzo de risonanza, perchè lo sai il mondo come gira, che dopo due settimane ti fanno un trafilettino ed è già finito (…) non dev’essere così, dev’esse una miccia accesa ‘sta cosa perchè chi ti governa dall’alto inizia a strippare il culo e pensare..

L’aggressione ai romeni sarà poi messa in secondo piano in seguito all’uccisione di Gabriele Sandri, evento che scatena la collera dei vari gruppi eversivi collegati, che porteranno agli scontri dell’11 novembre in tutta Roma. In questo caso si assiste al raduno delle forze, i vari messaggi di aggiornamento della situazione e di incitamento reciproco a proseguire gli scontri; anche la telefonata di un facinoroso alla madre:

Ma’ che devo fa, su, lasciame perde… Che devo fa? Sarebbe da sparaglie in faccia alle guardie. Lo sai come la penso ma! Lo sai,no? Che te credi che non m’andrebbe de ammazzalla na guardia a me? Che devo fa! (…) C’hanno paura degli scontri sti conigli delle guardie. Mo’ c’hanno paura! Devono avè paura!

Ancora, vengono chiamati “antichi” gli ultras inglesi del Birmingham City perchè “loro stanno ancora alle scazzottate, noi alle lame”.

Per finire, come han già riportato gli amici di downloadblog.it in questa faccenda della pubblicazione c’è spazio per un risvolto penoso: infatti nelle 91 pagine pubblicate ieri dal sito Repubblica.it non sono stati occultati i numeri di cellulare di ben quattro esponenti di estrema destra, e di altri due interlocutori: una violazione della privacy che rende di dominio pubblico dei numeri a cui son sicuro arriverà più di un sms in questi giorni..

Sul sito della FGCI romana trovate le 91 pagine della trascrizione integrale delle intercettazioni.

Via | Repubblica.it