Omicidio Heather Barnett: Danilo Restivo ricorre in appello contro il carcere a vita

Danilo Restivo ed altri tre detenuti sono in attesa del responso dei sei giudici chiamati a valutare l’entità della loro sentenza: i quattro chiedono una riduzione della pena e un termine minimo di detenzione.

Danilo Restivo ci riprova e stavolta lo fa insieme ad altri due detenuti che, come lui, stanno scontando una condanna all’ergastolo senza la possibilità di richiedere la libertà vigilata. In definitiva, come stabilisce la legge inglese, un giudice più decidere di non fissare alcun termine minimo di detenzione, condannando di fatto l’imputato a trascorrere il resto della sua vita dietro le sbarre.

E per Restivo, giudicato colpevole per l’omicidio di Heather Barnett, andò proprio così. Lo stesso accadde al killer David Oakes, che ha torturato ed ucciso la sua ex compagna e sua figlia di 2 anni, e allo stupratore Michael Roberts, che ha terrorizzato per mesi le anziane residenti della periferia di Londra.

Con loro c’è anche Kiaran Stapleton, 21enne condannato a 30 anni di carcere per l’omicidio dello studente indiano Anuj Bidve. Tutti e quattro hanno fatto ricorso in appello con la speranza di vedersi ridurre la pesante condanna: Stapleton ha chiesto uno sconto di pena, mentre Restivo, Oakes e Roberts vogliono che i giudici stabiliscano un termine minimo di detenzione.

Il processo è già iniziato e tutti gli imputati, ad eccezione di Restivo, hanno seguito l’udienza di ieri in videoconferenza dalle rispettive celle. Ad esprimersi sulla questione sono stati chiamati sei diversi giudici, che valuteranno caso per caso ed arriveranno quanto prima ad una decisione.

Il termine minimo di detenzione, è bene specificarlo, non significa che gli imputati lasceranno il carcere non appena avranno scontato la sentenza: una volta scaduto il termine minimo di detenzione verranno sottoposti a tutti gli accertamenti del caso e se verranno giudicati ancora una volta pericolosi per la società resteranno in carcere fino alla scadenza del nuovo termine, fissato di volte in volte.

Se, invece, l’imputato verrà ritenuto riabilitato, potrà lasciare il carcere. La decisione dei sei giudici dovrebbe arrivare entro le prossime settimane.

Danilo Restivo, lo ricordiamo, è stato condannato anche in Italia a 30 anni di carcere per l’omicidio di Elisa Claps (qui le motivazioni della sentenza). L’uomo ha già presentato ricorso in appello ed ha fatto sapere che, contrariamente a quanto accaduto per il processo di primo grado, vorrà prender parte all’udienza e dimostrare la sua innocenza.

Via | ITV

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