Celtic League – Dahlia: il nuovo flop federale è in arrivo?

Rischia di risolversi con l’ennesimo flop la telenovela sui diritti televisivi della Celtic League in Italia. E’ sempre più concreta, infatti, la possibilità che ad aggiudicarsi le partite della lega celtica sia il canale digitale Dahlia. Un canale che, come Sky e come Mediaset Premium, è a pagamento. E, guardando i numeri, se il rugby

Rischia di risolversi con l'ennesimo flop la telenovela sui diritti televisivi della Celtic League in Italia. E' sempre più concreta, infatti, la possibilità che ad aggiudicarsi le partite della lega celtica sia il canale digitale Dahlia. Un canale che, come Sky e come Mediaset Premium, è a pagamento. E, guardando i numeri, se il rugby in casa Murdoch è un bagno di sangue, quello su Dahlia rischia di scomparire totalmente.

Parlavamo di numeri. Se si leggono i dati dei vari campionati di club su Sky si vede come le partite trasmesse in Italia attirino poche migliaia di spettatori, mentre la Nazionale Italiana ha un ritorno maggiore, ma ben lontano da quello che offriva La7. E stiamo parlando di una piattaforma che a marzo 2010 contava 4 milioni e 700mila abbonati. Oltre ai tanti pub sparsi per la penisola che hanno un abbonamento Sky e che, quindi, possono offrire il rugby anche a chi non è abbonato.
Passiamo, quindi, a Dahlia. A fine 2009 gli abbonati erano 450mila. Un decimo di quelli di Sky. Facendo le proporzioni la Celtic League rischia di venir vista da poche centinaia di spettatori. Migliaia a essere ottimisti.
Parlando con i dirigenti celtici degli Ospreys, e parlando di diritti tv, essi mi dissero chiaro e tondo che oggi l'importante in Italia non è monetizzare i contratti televisivi, ma garantire al rugby (e agli sponsor!!!!) la massima visibilità possibile. Ecco, Dahlia è la perfetta risposta federale alla richiesta celtica. Una risposta in linea con tutte le ultime iniziative che pongono la visibilità e l'allargamento del rugby in Italia in ultima posizione. Ma che qualcuno, cieco, non vuole ancora vedere.