Love Parade a Duisburg, Giulia Minola muore a 21 anni: il panico di massa nel tunnel del massacro

Love Parade, l’addio arriva con 19 morti. Sabato a Duisburg si è consumata la tragedia nel corso della più celebre manifestazione techno del mondo, nata sotto le macerie del muro di Berlino nel 1989. Un fiume di un milione e 400mila persone hanno inondato la cittadina della Ruhr che conta una popolazione di un quinto rispetto alla massa

Love Parade, l'addio arriva con 19 morti. Sabato a Duisburg si è consumata la tragedia nel corso della più celebre manifestazione techno del mondo, nata sotto le macerie del muro di Berlino nel 1989. Un fiume di un milione e 400mila persone hanno inondato la cittadina della Ruhr che conta una popolazione di un quinto rispetto alla massa arrivata per la Love Parade che ben presto si è trasformata in tragedia. Infatti migliaia di persone, mentre attraversavano il tunnel che le avrebbe portate all'ex scalo merci dove sarebbe continuata la musica, è stata bloccata dalla polizia all'uscita, mentre in entrata la calca premeva.

Inevitabile la situazione di panico: secondo le prime ricostruzioni pare che, forse a causa del caldo e del senso di soffocamento amplificato dal consumo di droghe e di alcol, la folla sia stata sopraffatta da un attacco di panico di massa. Nulla di più semplice sotto un tunnel dove la calca perde facilmente il controllo e non ha visibilità per capire se il panico sia giustificato a meno. 

Il risultato, anche a fronte di una sicurezza che non è stata in grado di rispondere all'emergenza, è dramnmatico: centinaia di feriti e 19 morti (di cui al momento solo 16 identificati) di età compresa tra i 18 e i 38 anni. Tra questi anche una ragazza italiana, Giulia Minola, 21 anni, di Brescia. Studentessa di Moda e designa al Politecnico di Milano, era in vacanza in compagnia di un'amica di Torino Irina Di Vincenzo rimasta leggermente ferita negli scontri. 

Sopra vediamo la sua pagina facebook: non possiamo accedere alla sua bacheca o alle immagini. 322 amici, una preferenza per la musica elettronica, Gogol BordelloDaft PunkRocky Horror Picture Show e Alice in Wonderland invece sono i film che a Giulia piacevano. L'Ansa scrive che nella foto del profilo "Giulia balla", in quella che vedete sopra, invece no. Qualcuno che aveva accesso al suo profilo, scrive poi il Corriere,  l'ha sostituita. Su Twitter in tanti danno la notizia della sua morte ripresa da fonti ufficiali, agenzie di stampa e quotidiani nazionali. Su MySpace il suo profilo è PurpleHaze dove ha raccolto le foto di amici e serate. Un frase su tutte prelevata dal repertorio del best of di Hunter J. Thompsontoo weird to live, too rare to die. I genitori di Giulia arriveranno a Duisburg oggi e domani la vedranno.

Le responsabilità della sicurezza sono tutte da accertare. Certo, in un paese come la Germania solo 1.200 uomini per un milione e mezzo di persone sono una svista imperdonabile.