Caos Italia – L’Aquila a un passo dal baratro

Sono stati il simbolo di una città intera nei giorni seguenti al terremoto del 6 aprile 2009. I giocatori de L’Aquila Rugby in prima linea ad aiutare chi aveva bisogno, a sfollare l’ospedale, a scavare tra le macerie, lasciando un tragico tributo, con la scomparsa di Lorenzo Sebastiani. E’ stato, ed è, uno dei simboli

Sono stati il simbolo di una città intera nei giorni seguenti al terremoto del 6 aprile 2009. I giocatori de L'Aquila Rugby in prima linea ad aiutare chi aveva bisogno, a sfollare l'ospedale, a scavare tra le macerie, lasciando un tragico tributo, con la scomparsa di Lorenzo Sebastiani. E' stato, ed è, uno dei simboli del rugby italiano, con la sua storia, la tradizione e la passione che da sempre la contraddistingue. Ora, però, L'Aquila Rugby è sul baratro. Mancano i soldi, manca la volontà e, se si va avanti così, mancheranno i giocatori.

Foto per gentile concessione di Gianluca Giusti – Snaptheworld.org

Il terremoto è stata certo una causa, ma per molti è diventata purtroppo una scusa per giustificare una politica societaria fallimentare. L'Aquila Rugby ha le casse vuote, non ha più lo sponsor, e ha parecchi debiti con i giocatori. Stipendi non ancora pagati, richieste continue di dilazione e, per il futuro, di decurtazione del dovuto. Una decurtazione cui i giocatori avevano detto di sì, a fronte, però, del pagamento di ciò che è loro dovuto dalla scorsa stagione.
Il saldo doveva avvenire il 15 luglio, ma sui conti correnti dei giocatori alla voce entrate è rimasto un bello zero. Da qui la decisione, la prima e dolorosa, di non andare in ritiro il prossimo 26 luglio. Un primo segnale, cui potrebbero seguirne altri. Da parte della società, delle istituzioni locali e dei possibili sponsor non ci sono segnali incoraggianti e molti atleti si stanno seriamente guardando intorno, cercando alternative valide prima che il mercato sia saturo e le opzioni si azzerino. Anche i nuovi arrivi, come quello di Jaco Du Toit, sono ora in forte dubbio ed è difficile immaginare con quale formazione L'Aquila si presenterà al via del prossimo campionato. Molti giovani, magari ancora acerbi e non pronti all'Eccellenza, rosa risicata e un campionato che rischia di trasformarsi in una via crucis nella lotta per la salvezza.