Da Brosio alla Koll, il lato B delle conversioni shock: Ruanda e gallery pure (fan di Socci, commentate)

Oggi mi sono imbattuta nell’articolo di Massimiliano Parente (che qui avevamo intervistato). Titolo: Contro il valore della vita, il Ruanda, Claudia Koll (come l’ha postato su facebook visto che Il Giornale lo pubblica con un più sobrio Ricatti morali: la presunta bontà di chi predica “i valori”). Disquisizione dell’intelletto sull’imperante evocazione di moralità che sfocia nel suo contrario. La parte finale è

Oggi mi sono imbattuta nell'articolo di Massimiliano Parente (che qui avevamo intervistato). Titolo: Contro il valore della vita, il Ruanda, Claudia Koll (come l'ha postato su facebook visto che Il Giornale lo pubblica con un più sobrio Ricatti morali: la presunta bontà di chi predica "i valori"). Disquisizione dell'intelletto sull'imperante evocazione di moralità che sfocia nel suo contrario. La parte finale è dedicata a Claudia Koll, ex attrice di Tinto Brass redenta sulla via di Damasco. Da lì solo opere di bene, trucco e abiti accollati e dio ce ne scampi a vita dal lato B. Peccatore (rivolto sia chi ci pensa sia chi lo esibisce).

Chi proviene da un passato senza fede e assapora il gusto della conversione tende a farlo in maniera estremamente radicale. Talmente radicale che le testimonianze da Claudia KollPaolo Brosio anche ai fedeli risultano un tantino spettacolari, affettate, dettate dall'esigenza di fare proselitismo per giustificare un cambio di vita repentino e inaspettato.

Ora, tornando a Parente, mi sovviene per curiosità di cercare Claudia Koll in rete. Non, come penseranno i maligni, per sbertucciare a mo' di intervista doppia delle Iene le immagini prima/dopo, ma per vedere piuttosto in che modo esibisce la sua fede. Vista anche la provenienza dal mondo dello spettacolo trattasi di the show must go on. Anche se su frequenze diverse. una specie di deformazione professionale che vale anche per Brosio

(Non saranno di questa opinione tanti dei commentantori del post che avevo scritto su Antonio Socci, ma il confronto è il sale del 2.0. Ora, a tutti voi che siete o non siete d'accordo con la premessa e con questo post, chiederei solo una cosa: visitatelo)

Bene, lo trovo: si chiama Le opere del padreonlus creata da lei nel 2005 e che opera in Africa. Ruanda, appunto.  

Le mie impressioni: tremendamente kitsch, layout grafico che manco un novantenne apprezzerebbe, immagini sgranate che nemmeno i peggiori siti parrocchiali. Dopo il Gesù confido in te accedo. Compare la testimonianza di Claudia Koll:

Dopo l'incontro con il Signore Gesù la mia vita è cambiata. Dalle macerie della mia vita prostrata e sola ho gridato al Signore e Lui nella sua infinita bontà mi ha risposto: è venuto in aiuto e con il suo infinito amore ha curato le ferite dell'anima e perdonandomi con il Suo Santo Spirito mi ha ricreata, fatta nuova! La conversione è frutto del ritrovamento di questo Padre ricco di Misericordia. Come Gesù mi ha riconciliata con il Padre per i meriti della Sua Passione, Morte e Resurrezione, spingo chi si è smarrito a riconciliarsi con il Padre.

Il messaggio della Divina Misericordia è un grande messaggio per l'umanità sofferente che ha perduto la pace. Con la preghiera, l'adorazione Eucaristica, la partecipazione alla Santa Messa e il sacramento della Riconciliazione, il Signore cura le nostre ferite e ci rimette in cammino. Dio non fa preferenze e non usa parzialità. L'amore incontrato nella sofferenza mi spinge ad andare verso chi soffre, per portare proprio quest' Amore, per consolare con la stessa consolazione con la quale sono stata consolata per infondere fiducia in Dio e nella Sua Misericordia.

Ho compreso il bisogno di unire le forze in nome di un Amore più grande da attingere dal Signore e da riversare a chi è più debole. Allarghiamo, uniti, le nostre braccia fino ai fratelli dell' Africa.  

E via con gallery di foto da convertita.

Arriviamo al punto: queste testimonianze mi inquietano. Le percepisco come una manifestazione deviata di qualche problema personale (e francamente anche Brosio che parla di conversione con gli occhi lucidi ricordando la tragedia della moglie rimasta incinta di un altro mentre erano ancora sposati non è un buon segno).

Avvocato del diavolo (al contrario): potrete dirmi che anche San Paolo venne folgorato sulla via di Damasco e che ridicolizzo il valore della conversione. Niente affatto. Ma San Paolo, che risale a duemila anni, fa lo riconosco di più.