Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsFuoco di Veltroni contro premier e governo: “Berlusconi non sa cos’è il rispetto delle istituzioni, vuole una magistratura e un sindacato imbavagliati. Su Alitalia dice balle clamorose”. Pd spaccati. Cgil e prodiani-ulivisti con il segretario, D’Alema, Letta e Follini contro. Venerdì la direzione: già resa dei conti? Cicchitto: “Da Veltroni

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Fuoco di Veltroni contro premier e governo: “Berlusconi non sa cos’è il rispetto delle istituzioni, vuole una magistratura e un sindacato imbavagliati. Su Alitalia dice balle clamorose”. Pd spaccati. Cgil e prodiani-ulivisti con il segretario, D’Alema, Letta e Follini contro. Venerdì la direzione: già resa dei conti? Cicchitto: “Da Veltroni solo insulti allora dei tg. Dopo Putin evocherà Francisco Franco e alla fine Mussolini e Hitler”. Intanto esplode l’”uragano” disoccupati. Governo e opposizione su ben altre cose affaccendati … I radicali: “Napolitano richiami il Parlamento ai suoi doveri”.

Il nostro commento.
Non era difficile prevedere, e polisblog,it lo rimarca da giorni, che l’affondo oramai quotidiano di Veltroni contro Berlusconi, accusato di “putinismo” (cioè di autoritarismo) ha l’effetto di un boomerang. Qui non si discute se il segretario del piddì ha ragione o no sui singoli punti. Anche se il cambio di linea, il ritorno brutale all’anti berlusconismo (decisi da chi, quando, come, dove?) sembra solo tatticismo, utile a stoppare Di Pietro e la sinistra, a calmare le “correnti” interne, a“caricare” la base in vista della manifestazione del 25 ottobre. Nei fatti si vuole coprire il vuoto programmatico e strategico del partito e la sfilacciatura della leadership. Ma è ancora Veltroni il capo del Pd? D’Alema e compagni non vogliono forzare la situazione per non prendersi le colpe della possibile e imminente debacle. Mettono in pratica quel che diceva il “grande” timoniere comunista cinese Mao: “sedersi lungo la sponda del fiume e attendere che passi il cadavere del nemico”. Metaforicamente, s’intende.

Walter Veltroni: “Berlusconi non sa cos’è il rispetto verso le istituzioni. Il governo riduce il Parlamento a una situazione per la quale sarebbe bastata la votazione del 14 aprile per riceverne il mandato a fare quello che vuole. Il premier addirittura aggredisce per nome e cognome un magistrato che procede nei suoi confronti. Cosa accadrebbe se lo facesse Sarkozy?”

Massimo D’Alema: “Berlusconi non deve seminare zizzania e deve, se vuole, dialogare con Veltroni, che è il leader dell’opposizione. Walter, a sua volta, ha il poco invidiabile compito di dialogare con Berlusconi. Un compito che non gli invidio e che non voglio sottrargli”.