Tri Nations – In Nuova Zelanda il Sud Africa abdica senza lottare

Senza cuore, tutti, senza cervello, Rossouw, senza speranze questo Sud Africa che perde per la seconda volta di fila in Nuova Zelanda in questo inizio di Tri Nations e dà virtualmente l’addio alla lotta per il titolo. Non devono faticare più di tanto gli All Blacks, che si permettono anche di lasciar giocare gli avversari,

Senza cuore, tutti, senza cervello, Rossouw, senza speranze questo Sud Africa che perde per la seconda volta di fila in Nuova Zelanda in questo inizio di Tri Nations e dà virtualmente l'addio alla lotta per il titolo. Non devono faticare più di tanto gli All Blacks, che si permettono anche di lasciar giocare gli avversari, di farli tornare sotto con il punteggio, ma poi di colpire duro e chiudere anche nel punteggio un match mai messo in discussione nel gioco.

Partita che parte come quella di sette giorni fa. Allora era stato Bakkies Botha a perdere la testa, oggi è il suo sostituto Danie Rossouw a dimostrare che la materia grigia non è fondamentale in seconda linea in Sud Africa. Una mano in faccia e un calcetto a Richie McCaw e dopo 4 minuti gli Springboks sono già in inferiorità numerica. Superiorità numerica che significa subito meta di Ma'a Nonu che fa scattare gli All Blacks in avanti. Altri, pochi, giri d'orologio e la Nuova Zelanda festeggia il record di punti realizzati in campo internazionale. La meta è di Muliaina e il sorpasso alla Francia è servito. Ed è già fuga Nuova Zelanda dopo soli 10' di gioco. All Blacks che poi possono controllare un Sud Africa molle, che non ci crede forse neanche e la Nuova Zelanda deve fare lo sforzo minimo per tenere gli ospiti a distanza e, alla mezz'ora, è Carter che muove il tabellino con il primo piazzato tra i pali, che gli vale anche il record di punti per un All Blacks, superando il mitico Mehrtens. Ma se non uccidi il match rischi di regalare all'avversario la possibilità di tornare in gioco. A pochi minuti dalla fine del primo tempo, infatti, il Sud Africa accelera e prima Ranger viene graziato per un fallo che meritava il giallo, ma subito dopo Rossouw si fa perdonare e segna la meta che chiude il primo tempo con gli ospiti sotto di soli 6 punti, quando il divario poteva, e doveva, essere ben maggiore.
Il Sud Africa ferito, ma non ucciso, diventa così una bestia pericolosa e l'inizio della ripresa spaventa gli All Blacks, con gli Springboks che si mettono a giocare e con Steyn accorciano a soli 3 punti il distacco dai padroni di casa. Per la Nuova Zelanda, a questo punto, serve la dimostrazione di forza, serve la meta che faccia capire che la partita la fanno loro e che possono gestire questo Sud Africa. E per farlo bastano pochi secondi, un'ondata nera che arriva nei 22 avversari, una palla che vola al largo dove Rene Ranger può schiacciare per la sua prima meta della carriera con la maglia degli All Blacks. Cinque punti, break e botta psicologica pesantissima. Il Sud Africa ci riprova, spaventa, ma alla fine manca sempre quel quid per tornare in partita veramente. A ciò si aggiunga un arbitraggio che regala troppo ai padroni di casa, e a McCaw in particolare, e il match è segnato definitivamente. Arriva così, a un quarto d'ora dalla fine, la quarta meta, firmata Dagg, che regala il punto di bonus e manda gli All Blacks a dieci punti in classifica, con il Tri Nations che sembra già in bacheca.

NUOVA ZELANDA – SUD AFRICA 31-17
Sabato 17 luglio, ore 9.35 – Westpac Stadium, Wellington
Nuova Zelanda: 15 Mils Muliaina, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Rene Ranger, 10 Daniel Carter, 9 Piri Weepu, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Jerome Kaino, 5 Tom Donnelly, 4 Brad Thorn, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.
In panchina: 16 Corey Flynn, 17 Ben Franks, 18 Sam Whitelock, 19 Liam Messam, 20 Jimmy Cowan, 21 Aaron Cruden, 22 Israel Dagg. 
Sud Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Jean de Villiers,13 Jaque Fourie,12 Wynand Oliver, 11 Bryan Habana,10 Morne Steyn, 9 Ricky Januarie, 8 Pierre Spies, 7 Francois Louw, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield, 4 Danie Rossouw, 3 CJ van der Linde, 2 John Smit, 1 Gurthrö Steenkamp.
In panchina: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 BJ Botha, 18 Andries Bekker, 19 Ryan Kankowski, 20 Ruan Pienaar, 21 Butch James, 22 Gio Aplon. 
Arbitri: Alain Rolland (Irlanda); Alan Lewis (Irlandz), Stuart Dickinson (Australia); Glenn Newman (Nuova Zelanda)
Marcatori: 7' m. Nonu, 11' m. Muliaina, 30' cp. Carter, 36' m. Rossouw tr. Steyn, 42' cp. Steyn, 45' m. Ranger, 51' cp. Weepu, 65' m. Dagg tr. Carter, 69' cp. Carter, 74' m. Burger tr. Steyn
Cartellini gialli: 4' Rossouw