Antonio Socci, lo shock di “Caterina” in libreria: perplessità (personali) fra tragedie e giornalismo

UPDATE, 14 SETTEMBRE 2010Antonio Socci per Caterina e i commenti sul blog: perché aspetto il libro di Pietro Calabrese. Ieri, in libreria, è stato uno shock. Sapevo che la figlia di Antonio Socci era caduta improvvisamente in coma, sapevo che il padre, giornalista e direttore della scuola di Giornalismo di Perugia nonché collaboratore di Libero, aveva già scritto libri

UPDATE, 14 SETTEMBRE 2010
Antonio Socci per Caterina e i commenti sul blog: perché aspetto il libro di Pietro Calabrese.

Ieri, in libreria, è stato uno shock. Sapevo che la figlia di Antonio Socci era caduta improvvisamente in coma, sapevo che il padre, giornalista e direttore della scuola di Giornalismo di Perugia nonché collaboratore di Libero, aveva già scritto libri a carattere religioso, tra cui: «Segreti di Karol Wojtyla», «Segreto di padre Pio» e «Quarto segreto di Fatima». Ma non credevo che la storia privatissima della tragedia famigliare potesse arrivare in libreria.

In copertina il volto della ragazza, 24 anni. Caterina è caduta in coma l'anno scorso in seguito a un arresto cardiaco. Altrettanto improvvisamente è ricominciato il suo risveglio. Un giorno, in ospedale, mentre la madre le leggeva Il giovane Holden. Un sorriso e ritorna alla vita. Socci spiega sul suo blog le ragioni che lo hanno spinto a scrivere il suo libro, il cui ricavato andrà in beneficienza. 

Ne riportiamo uno stralcio:

Tante persone – scrivendo al mio blog – hanno continuato, nel corso dei mesi, a chiedermi come sta Caterina e come si evolve la sua situazione. Alcuni mi parlano delle proprie afflizioni, delle prove che devono vivere e mi domandano come riuscire a non restarne schiacciati.

Ho scritto questo libro per loro e per ringraziare i moltissimi che hanno pregato e pregano per Caterina. Ma oso (sfacciatamente) mendicare ancora preghiere ardenti perché restiamo nella tempesta o – almeno – siamo ancora in cammino. Un cammino lunghissimo, drammatico e pieno di pericoli e incognite.

Questo libro vuole essere anche un atto di fede in Gesù che ci esorta a pregare come se avessimo già ottenuto ciò che chiediamo. E quindi un atto di ringraziamento.

Insieme vuole essere il mio ringraziamento a Dio per averci dato Caterina. Lo ringrazio di averla creata e fatta cristiana. Lo ringrazio di averla fatta così buona e bella, anche nell'anima. 

I commenti al blog sono chiusi. Non so a voi, ma a me questo libro un po' disturba. Forse per il taglio religioso. O forse perché sono sempre più convinta, in fondo, che cattolicesimo e giornalismo non possano andare a braccetto.