Basket | Caso Hackett: il ritorno in Nazionale è possibile

Il caso dell’estate potrebbe avere un ‘lieto fine’. Hackett ha aperto ad un ritorno nell’Italia: Petrucci e gli azzurri possono riaprirgli la porta.

Il basket italiano ha vissuto un’estate caratterizzata dal caso Daniel Hackett: il playmaker è fuggito dal ritiro della Nazionale ed è stato successivamente squalificato per sei mesi, con tutte le conseguenti polemiche. Sembrava la parola fine sull’avventura del giocatore di Milano con l’Italia, invece, negli ultimi giorni è arrivata un’apertura: lo stesso Hackett ha detto di voler tornare in azzurro e si è dichiarato sin da subito disponibile per gli Europei 2015, ribadendo le proprie scuse per quanto accaduto il luglio scorso.

E queste parole sono state accolte sia dal presidente Petrucci che, soprattutto, da parte dei compagni di squadra azzurri: “Daniel può darci una grossa mano – ha detto il capitano Gigi Datome, alla Gazzetta – ma lo vogliamo con la testa giusta e motivato”. Anche altri senatori italiani hanno ripetuto più o meno le stesse parole, così come l’aveva fatto anche Alessandro Gentile (suo compagno anche di club) nel corso del raduno di Milano: “Io e Daniel ci conosciamo da tanto tempo, quello che avevo da dire l’ho detto. Ci sono altre cose da chiarire, ma lo faremo tra di noi e non sui giornali”.

Dunque, uno spiraglio importante, anche se non sufficiente per ricomporre il tutto: servirà un confronto tra la Nazionale, il ct Pianigiani e lo stesso Hackett per parlarsi e chiarirsi a quattr’occhi. Se questo avverrà, sarà un punto a favore per il basket italiano e per la Nazionale, visto che un giocatore come il play di Milano sarebbe certamente utile in azzurro, in particolare in un ruolo dove non abbondiamo di alternative. Se la situazione verrà ricomposta, potrebbe esserci la possibilità di uno sconto sulla pena (la grazia): e così anche l’Olimpia sarebbe contenta.

Foto Alessia Doniselli

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