Stupro a Primavalle: il DNA sulla vittima non appartiene a Karol Racz

Anche la violenza sessuale avvenuta a Primavalle lo scorso 21 gennaio sta diventando un giallo come la vicenda dello stupro del 14 febbraio nel parco romano della Caffarella.Pare infatti che il DNA estratto dalle tracce biologiche trovate sul corpo della vittima dello stupro, una donna di 41 anni, non appartenga a al 36ennd Karol Racz,


Anche la violenza sessuale avvenuta a Primavalle lo scorso 21 gennaio sta diventando un giallo come la vicenda dello stupro del 14 febbraio nel parco romano della Caffarella.

Pare infatti che il DNA estratto dalle tracce biologiche trovate sul corpo della vittima dello stupro, una donna di 41 anni, non appartenga a al 36ennd Karol Racz, fin’ora sospettato di aver preso parte a quelle violenze, ma ad un egiziano col quale la donna ebbe un rapporto sessuale la mattina del 21 gennaio.

la vittima ha avuto nel suo appartamento un rapporto sessuale consenziente con un cittadino egiziano di cui la polizia ha accertato l’identità. Aggiunge di aver fatto una doccia prima di uscire di casa e di aver quindi trascorso l’intera giornata in commissioni, utilizzando i mezzi pubblici. Quindi, di essere stata aggredita la sera, nel tragitto a piedi tra la fermata dell’autobus di via Andersen e la sua abitazione.

Subito dopo la violenza la donna chiama una sua amica, “si ripulisce come può con dell’acqua minerale”, e arriva in ospedale, dove le prelevano i campioni da analizzare.

Da quanto risulta al momento, però, di DNA c’è solo quello dell’egiziano:

Possibile che sia rimasta solo quella traccia? Che una giornata sui mezzi pubblici e la violenza non ne abbiano lasciato di altre? E che l’acqua del mattino (la doccia) e della sera (la minerale) abbia lavato tutto, tranne un solo dna?

Si dovranno però attendere gli esami completi per riuscire a capirci qualcosa di più. Vi terremo aggiornati.

Via | Repubblica