De Benedetti: “Napolitano si dimetterà entro l’anno. Al suo posto? Fassino”

La profezia dell’Ingegnere, che poi dice di aver cambiato idea su Renzi

di guido

Le voci sulle dimissioni di Napolitano abbondano più o meno dai tempi della sua rielezione, un anno fa, e adesso alle altre se ne aggiunge una nuova. Carlo De Benedetti, oggi ospite al festival della tv e dei nuovi media di Dogliani (Cuneo), intervistato da Giovanni Minoli ha parlato a tutto campo della politica italiana e si è lasciato andare a due previsioni e a una speranza.

La prima previsione è che si tornerà a votare in autunno, e senza essere riusciti a varare la riforma del Senato. La seconda è che entro l’anno Giorgio Napolitano si dimetterà. E all’attuale Capo dello Stato “credo che il Partito Democratico stia un po’ sulle palle”. La speranza, travestita anche questa da previsione, è che al posto di Napolitano vada al Quirinale “un signore alto, piemontese, con il fisico da corazziere: Piero Fassino”. Se nominare un candidato significa bruciarlo, De Benedetti lo fa con un anticipo da record.

Parole di miele anche per Matteo Renzi, a cui l’editore di Repubblica aveva riservato commenti poco dolci ai tempi delle primarie contro Bersani. Ma ora De Benedetti ha cambiato idea: “Ho approfondito la conoscenza. Non è furbo ma intelligente. Ho scoperto che è una spugna, ha una quantità di energia mai vista”. All’Europa “Dovrebbe chiedere tre anni di moratoria dai vincoli di bilancio con un piano di crescita per l’Italia”. Non è invece d’accordo sulla contrarietà di Renzi alla web tax. “I colossi del web fanno miliardi in Italia, è giusto che paghino. Purtroppo Renzi si è fatto influenzare dall’ambasciata americana”.

Diverso, e non poteva essere altrimenti, il commento su Beppe Grillo. Su di lui De Benedetti non ha cambiato idea: “È un fascitello populista”. Battute su Berlusconi: visto che nel gruppo De Benedetti è nata Kos, una società che gestisce residenze per anziani, l’imprenditore ipotizza cosa sarebbe successo se il giudice avesse assegnato lì Berlusconi per svolgere i servizi sociali: “Certo, sarebbe stata una grande pubblicità. Lo avremmo curato da dio…da noi non sarebbe uscito vivo”.

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