L’Aquila protesta a Roma: sangue e manganellate a Cialente e Lolli: il Tg1 che dirà?

E’ in corso il corteo di protesta dei terremotati a Roma. I manifestanti stanno procedendo verso Montecitorio contro il pagamento delle tasse, delle rate di mutui, l’emergenza abitativa e la disoccupazione dilagante a causa del sisma di 14 mesi fa. Si sono verificati tafferugli, due ragazzi sono stati colpiti. Massimo Cialente, sindaco de L’Aquila, dice ai microfoni di

E' in corso il corteo di protesta dei terremotati a Roma. I manifestanti stanno procedendo verso Montecitorio contro il pagamento delle tasse, delle rate di mutui, l'emergenza abitativa e la disoccupazione dilagante a causa del sisma di 14 mesi fa. Si sono verificati tafferugli, due ragazzi sono stati colpiti. Massimo Cialente, sindaco de L'Aquila, dice ai microfoni di Sky di "avere preso un paio di pestoni" e anche il deputato Giovanni Lolli è stato colpito dalle forze dell'ordine. Un manifestante spiega che, a parte SkyTg24, nessun Tg nazionale ha dato notizia anche della scorsa manifestazione dove 20mila aquilani hanno sfilato per Roma. (sopra uno screeshot della diretta da L'Aquila di Corriere.it)

E' arrivato anche Di Pietro che ha invitato i manifestanti a spostarsi da Montecitorio a Palazzo Chigi. Ieri abbiamo ricevuto il comunicato del Comitato3e32, gruppo di cittadini aquilani a difesa dei propri diritti a seguito del terremoto. Lo riportiamo:

Dopo la grande mobilitazione del 16 giugno a L'Aquila e la presenza a Roma il 24 giugno al consiglio comunale aperto in  piazza Navona e poi  sotto la sede Rai di Viale Mazzini, l'Assemblea cittadina del Presidio Permanente di Piazza Duomo ( www.anno1.org ) promuove una grande manifestazione a Roma domani per portare ancora una volta all'attenzione di governo e parlamento le richieste del comprensorio in materia di tasse, economia, ricostruzione.

Ci aspettiamo che questa volta i mezzi di informazione, soprattutto il servizio pubblico RAI, diano il giusto risalto alla manifestazione e la più ampia e corretta informazione sulle sue motivazioni, che non rappresentano una generica protesta di un gruppo o di una parte, ma le istanze di tutto il  territorio colpito dal sisma, nelle sue diverse articolazioni politiche, sociali e territoriali.

Il 7 luglio arriva in discussione in Senato la manovra finanziaria, che con l'art. 39  chiede al nostro territorio, con un'economia allo stremo, di tornare a pagare tasse e tributi. E chiede la restituzioni di quanto non versato in tempi brevi, creando tra l'altro un' enorme disparità di trattamento con quanto è stato fatto in passato per i cittadini colpiti da altri terremoti.

RICHIESTE

Si chiede innanzitutto la sospensione per tutti  di tasse e tributi, il congelamento dei mutui  e una serie di misure di sostegno all'occupazione e all'economia (come più specificamente riportato nel documento SOLDI E DIRITTI).

Tali  misure vanno  inquadrate in una legge organica che preveda procedure snelle ed efficaci per la ricostruzione, finanziamenti certi anche attraverso una tassa di scopo o contributo di solidarietà