Mondiali – In Nuova Zelanda allo stadio senza vuvuzelas

E’ stato il leit motiv dei mondiali di calcio che stanno concludendosi in Sud Africa. Le vuvuzelas, quelle fastidiose trombette tanto care ai calciofili sudafricani, hanno riempito pagine e pagine. E, a poco più di un anno da un altro mondiale, quello neozelandese di rugby, la palla ovale corre ai ripari. La federazione neozelandese, infatti,

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E' stato il leit motiv dei mondiali di calcio che stanno concludendosi in Sud Africa. Le vuvuzelas, quelle fastidiose trombette tanto care ai calciofili sudafricani, hanno riempito pagine e pagine. E, a poco più di un anno da un altro mondiale, quello neozelandese di rugby, la palla ovale corre ai ripari. La federazione neozelandese, infatti, ha ufficialmente vietato l'ingresso della trombetta spaccatimpani (e non solo) negli stadi del rugby.

Il divieto partirà già sabato, in occasione dell'esordio del Tri Nations, con la sfida tra gli All Blacks e, guarda caso, proprio la nazionale del Sud Africa. Un divieto che si estenderà per tutti i match interni della Nuova Zelanda nel torneo e che arriverà con la sua longa mano fino all'autunno 2011. Già, perché alla prossima RWC le vuvuzelas non ci saranno. Per somma gioia di spettatori, giocatori e telespettatori. E la disperazione di quei commentatori finti intellettuali che, tra 15 mesi, avrebbero potuto spacciarci le vuvuzelas come un tipico e tradizionale divertimento maori.

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