La Svizzera liberale di di Fabien Richard, le gang bang dell’UDC: urge nuovo “partito dell’amore”

Domanda: cosa ne pensereste se i nostri politici, inclusi quelli dell’Udc ad esempio, frequentassero alla luce del sole gang bang e prostitute? Ricordate il caso di Cosimo Mele, il deputato coinvolto in una scappatella extramatrimoniale infarcita di sesso? All’episodio seguirono le dimissioni e la surreale proposta di Lorenzo Cesa di un’indennità volta a favorire il ricongiungimento familiare.  Ebbene, nella Svizzera

Domanda: cosa ne pensereste se i nostri politici, inclusi quelli dell'Udc ad esempio, frequentassero alla luce del sole gang bang e prostitute? Ricordate il caso di Cosimo Mele, il deputato coinvolto in una scappatella extramatrimoniale infarcita di sesso? All'episodio seguirono le dimissioni e la surreale proposta di Lorenzo Cesa di un'indennità volta a favorire il ricongiungimento familiare. 

Ebbene, nella Svizzera liberale della prostituzione legalizzata, il consigliere comunale dell'UDC elvetico Fabien Richard, personaggio pubblico di Yverdon-les Bains, comune di 25.000 abitanti sul lago di Neuchâtel, come scrive Il Corriere, organizza come passatempo privato gang bang. E non ne fa un mistero, anzi: pubblica gli annunci su Internet per invitare a partecipare.

Poi ci saranno le selezioni. Ora, oggi il Corriere pubblica l'intervista a Michelle Conti, aka Natasha Kiss, regina delle gang bang in Italia e in Europa che non riesce a gestire più di 43 uomini. Insomma, una professionista. Dice Michelle«In Svizzera organizzare una gang bang, è assolutamente legale e normale, per questo diversi politici italiani varcano il confine, qui nessuno li disturba, nessun fotografo li segue, sono liberi». La regina delle gang bang in Italia, forse in Europa, la ligure, Michelle, non ha dubbi. «In Italia è praticamente impossibile non fare tutto di nascosto, in Svizzera puoi decidere per incontri di questo tipo persino in un sexy shop»

A questo punto pensiamo: certo, i bigotti siamo noi che non liberalizziamo. Ma se lo facessimo, potremmo accettare che i deputati pro family day si dedicassero nel privato a gang bang e affini? Per quanto ci riguarda, no. Ma forse siamo troppo naif. E allora andiamo a leggere i commenti dei cittadini svizzeri su Le Matin. Niente da fare, anche qui vince la coerenza. Gli elettori trovano disgutosa la doppia faccia di Richard e si spiegano anche che questo tipo di pratiche sono frequenti nella destra del family day, tradizionalista in pubblico e repressa nel privato. 

La nostra morale: forse i politici devono garantire trasparenza, pena suscitare il disgusto e sfiducia nell'elettorato. Guardate Nichi Vendola. E ora confrontatelo con Piero Marrazzo e Silvio Berlusconi. Chi sbandiera il family day, la fedeltà coniugale e la vicinanza con la Chiesa cattolica per trasgredire il privato farebbe bene a fare coming out. O a fondare un nuovo partito (che non è "il partito dell'amore").