Totò Cuffaro: in Congo ad aiutare la DC locale

Non mi risulta che in Africa, fatta eccezione per la mafia nigeriana, ci siano organizzazioni criminali di grossa caratura internazionale. Strano quindi che Totò Cuffaro si sia recato in visita proprio in Congo, a dare una mano ad Eugene Diomi Ndongala, esponente dell’opposizione intenzionato a ripresentarsi alle elezioni del 2011. Cuffaro appartiene a quella stirpe


Non mi risulta che in Africa, fatta eccezione per la mafia nigeriana, ci siano organizzazioni criminali di grossa caratura internazionale. Strano quindi che Totò Cuffaro si sia recato in visita proprio in Congo, a dare una mano ad Eugene Diomi Ndongala, esponente dell’opposizione intenzionato a ripresentarsi alle elezioni del 2011. Cuffaro appartiene a quella stirpe di politici – ricordiamocela sempre la condanna per favoreggiamento

Ha aiutato singoli mafiosi, non tutta Cosa nostra; ha passato loro notizie riservate avute da “talpe” che si annidavano nel palazzo di giustizia di Palermo. Ecco perché Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Siciliana ed esponente di punta dell’Udc nazionale è stato condannato ieri a 5 anni e interdetto in modo perpetuo dai pubblici uffici

che, secondo Piero Grasso, la gente dovrebbe evitare come la peste, invece li vota. Leggete questo estratto di un’intervista di Antonio Aprile e Angela Chirico al procuratore nazionale antimafia:

In campagna elettorale lei aveva chiesto liste pulite eppure anche in questa legislatura ci sono onorevoli inquisiti come Totò Cuffaro. Come infondere fiducia nei cittadini quando spesso c’è una politica collusa e connivente?
«La cosa più grave non è tanto mettere politici inquisiti in lista ma trovare dei cittadini che li votino. Se lei ci riflette, è questa la cosa peggiore perché vuol dire che ancora non c’è una coscienza civile e una cultura tale da impedire ai cittadini che conoscono certe posizioni di dare il loro consenso a queste persone e farsi rappresentare»

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