Tour 2010 – Mallett: “Orgoglioso della mia squadra”

Sconfitta pesantemente dai campioni del mondo degli Springboks, l’Italrugby lascia il Sud Africa cosciente dei propri limiti, ma anche del buon lavoro svolto. La sconfitta per 55-11 non nasconde i tanti problemi che gli azzurri continuano a evidenziare, in particolare nelle rimesse laterali e nella fase propositiva, ma è stata anche la conferma che volendo

Sconfitta pesantemente dai campioni del mondo degli Springboks, l'Italrugby lascia il Sud Africa cosciente dei propri limiti, ma anche del buon lavoro svolto. La sconfitta per 55-11 non nasconde i tanti problemi che gli azzurri continuano a evidenziare, in particolare nelle rimesse laterali e nella fase propositiva, ma è stata anche la conferma che volendo giocare col cuore e non uccidendo solo la partita, si può mettere sotto pressione anche una squadra come il Sud Africa. Pregi e difetti da cui partire, come sanno anche Nick Mallett e il vicecapitano Leonardo Ghiraldini. Difetti, però aggiungo io, su cui bisognerà, finalmente, lavorare.

Nick Mallett, CT Italia: “Sapevamo che oggi sarebbe stato un incontro ancora più duro del precedente. E’ evidente che il Sudafrica è una squadra più forte di noi, probabilmente la più forte al mondo in questo momento, ed oggi lo ha saputo dimostrare disputando una grande partita. Io sono orgoglioso del modo in cui l’Italia ha affrontato la gara di questo pomeriggio e tutto il tour estivo. Per noi non è semplice giocare due partite contro i campioni del mondo ma abbiamo confermato di avere un ottimo gruppo di atleti. Sono soddisfatto di come i ragazzi che non avevano giocato nel primo test hanno affrontato la partita di oggi”.
Leonardo Ghiraldini, vice-capitano Italia: “Ci aspettavamo una partita di grande intensità, molto fisica: così è stato. Abbiamo concesso qualche meta di troppo ma siamo convinti della nostra forza e di quelle che sono le nostre capacità. Lo abbiamo fatto vedere la settimana scorsa a Witbank e, a tratti, anche oggi. A questo livello ogni piccolo errore si paga a caro prezzo ed il risultato finale di oggi ne è la testimonianza. Abbiamo fiducia in noi stessi, in questo gruppo di atleti e continuiamo a lavorare per raggiungere i nostri risultati”.
Michele Sepe, ala Italia: “Sono contento per aver messo a segno la mia prima meta internazionale e per essere tornato in Nazionale dopo quattro anni. Purtroppo oggi abbiamo trovato di fronte un grande Sudafrica, gli Springboks si sono confermati una grandissima squadra ed il passivo purtroppo è piuttosto netto. Questa sconfitta non ci abbatte, ma ci stimola a lavorare tanto e sempre di più”.

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