Garlasco: le tesi dell’accusa e il rinvio dell’udienza preliminare al 13 marzo

Come vi avevamo anticipato venerdì, si è svolta ieri l’udienza preliminare per decidere se rinviare o meno a giudizio il 25enne Alberto Stasi, per il momento unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007 a Garlasco.Davanti al giudice di Vigevano, Stefano Vitelli, si sono scontrate ancora una volta accusa e

Come vi avevamo anticipato venerdì, si è svolta ieri l’udienza preliminare per decidere se rinviare o meno a giudizio il 25enne Alberto Stasi, per il momento unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007 a Garlasco.

Davanti al giudice di Vigevano, Stefano Vitelli, si sono scontrate ancora una volta accusa e difesa.

I primi continuano a sostenere la colpevolezza di Stasi “al di là di ogni ragionevole dubbio“, supportati da tre diverse perizie che riguardano le tracce di sangue del giovane sul barattolo di sapone liquido nella villetta – segno che Stasi si sia lavato le mani dopo l’omicidio -, la dimensioni della falcate che Alberto avrebbe dovuto fare per non sporcarsi le scarpe di sangue e in ultimo le migliaia di foto pornografiche rinvenute nel suo PC, che potrebbero costituire un valido movente.

Si è poi discusso ancora una volta del periodo di inattività del PC di Stasi nei momenti in cui Chiara veniva uccisa: il giovane, quindi, non avrebbe alibi.

La difesa invece sostiene che ad uccidere Chiara siano state due persone, che hanno utilizzato due diverse armi, mai ritrovate. Queste argomentazioni, insieme ad altre eccezioni, verranno discusse dai legali di Stati nella prossima udienza preliminare, rinviata al 13 marzo.

E’ stata anche fissata un’altra data, 17 marzo, quando sarà la volta delle repliche della parte civile e della Procura.

Via | SkyTg24

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