Tour 2010 – Mallett teme la mischia del Sud Africa

Mentre si prepara ad annunciare il XV dell’Italia che scenderà in campo sabato (la formazione si dovrebbe sapere nel primissimo pomeriggio di oggi) Nick Mallett affida alla stampa estera i suoi pensieri riguardo al match contro i campioni del mondo del Sud Africa. Sfida difficilissima, contro degli Springboks in gran spolvero, e contro una delle

Mentre si prepara ad annunciare il XV dell'Italia che scenderà in campo sabato (la formazione si dovrebbe sapere nel primissimo pomeriggio di oggi) Nick Mallett affida alla stampa estera i suoi pensieri riguardo al match contro i campioni del mondo del Sud Africa. Sfida difficilissima, contro degli Springboks in gran spolvero, e contro una delle mischie che meglio sanno gestire ogni fondamentale, come lo stesso coach azzurro ricorda.

Ma se il pack sudafricano è impressionante, quello azzurro è, da sempre, l'arma in più dell'Italrugby. "Abbiamo un buon pacchetto di mischia – ha dichiarato Mallett a Planetrugby.com – e sarebbe stupido da parte nostra non sfruttarlo. Per questo cercheremo di creare pressione al Sud Africa proprio con gli avanti".
Un pack, quello degli Springboks, che ha impressionato nel match vinto agevolmente con la Francia lo scorso sabato. "Non credo che qui ci si sia resi conto del grande risultato ottenuto. La Francia arrivava da campione del Sei Nazioni, in Europa domina, ed è stata annichilita. In particolare mi ha colpito Ralepelle, anche se entrato a partita già in corso".
Certo, non sarà la stesso Sud Africa di sabato prossimo, ma Mallett sa che questa non può essere una scusa. "Con tutti i campioni che hanno, ogni scelta è una prima scelta. Peter de Villiers fa bene a fare esperimenti e a provare combinazioni nuove. Lo farò anche io nei due match, nei quali voglio vedere in campo tutti i giocatori convocati".
Un ultimo pensiero, infine, a Witbank, sede non certo famosa per la palla ovale. "Non importa dove si gioca. Qui ci sono tantissimi appassionati ed è giusto dar loro la possibilità di gustarsi dal vivo del grande rugby".