La Cassazione: la Prima Repubblica dell’intrallazzo

Bene, ora possiamo dirlo ufficialmente. La Prima Repubblica era un “intrallazzo” una “corruttela”. E’ la Cassazione a sancirlo: perchè, direte voi, prima non si poteva affermare che fossero dei ladri? No, o meglio, si poteva, ma poteva anche capitare, come al Presidente della Provincia di Rimini Sergio Bianchi nel 1995, di venire querelati per diffamazione


Bene, ora possiamo dirlo ufficialmente. La Prima Repubblica era un “intrallazzo” una “corruttela”. E’ la Cassazione a sancirlo: perchè, direte voi, prima non si poteva affermare che fossero dei ladri? No, o meglio, si poteva, ma poteva anche capitare, come al Presidente della Provincia di Rimini Sergio Bianchi nel 1995, di venire querelati per diffamazione dopo aver utilizzato questa frase, commentando un concorso a suo giudizio poco limpido:”Sono metodi da Prima Repubblica!”.

Oggi la Suprema Corte afferma che non c’era alcunchè di diffamatorio nella frase di Bianchi: e ci mancherebbe anche altro, che si debba chiedere il permesso, per dire che erano anni – nè più nè meno come quelli che stiamo vivendo, intendiamoci – in cui i costi della politica portavano di riflesso a stili di vita come quello di Martelli:

“Io volevo proporre qualcosa di nuovo, dare una base teorica non solo al Psi ma a tutta la sinistra. L’ individualismo di cui parlavo io non era l’ egoismo privato, era il richiamo alle responsabilita’ di ciascuno”. Sareste stati piu’ credibili se aveste praticato uno stile di vita piu’ modesto, non le pare? Lei viveva in una villa sull’ Appia… “Io ho avuto il torto di voler vivere in gruppo, per questo avevo affittato quella villa. Non sono un asceta, non ho fatto voto di castita’ ne’ di poverta’ e del resto nessuno mi ha mai accusato di corruzione”

Certo, qualcosa di nuovo come congressi faraonici con piramidi di teleschermi a diffondere orwelliane immagini di un leader che sarebbe poi morto latitante. Gianni de Michelis, ha commentato in questo modo la notizia della sentenza:

“I giudici che operavano all’epoca di Tangentopoli sono ancora in attività. Prendo atto di questa sentenza che mi sembra l’ultima raffica della Repubblica di Salò”