Don Scortino insiste: “Autoritarismo in vista”

Essere recidivi non è sempre un bene. Anzi, spesso è un male. Ricordo ancora con piacere una felice battuta di Mario Giordano: “Se errare è umano e perseverare è diabolico a Famiglia Cristiana servirebbe un esorcista”. Ma più che per il giornale paolino, uno scacciademonio, a dire il vero, sarebbe necessario per il suo direttore,

Essere recidivi non è sempre un bene. Anzi, spesso è un male. Ricordo ancora con piacere una felice battuta di Mario Giordano: “Se errare è umano e perseverare è diabolico a Famiglia Cristiana servirebbe un esorcista”. Ma più che per il giornale paolino, uno scacciademonio, a dire il vero, sarebbe necessario per il suo direttore, don Antonio Scortino che, dalle colonne di MicroMega, la rivista neo-girotondina di Paolo Flores D’Arcais, torna ad attaccare nuovamente il Governo in veste di profeta. Repubblica, stamani, ne anticipa ampi stralci.

In discussione non c’è la liceità di criticare ma il modo e le argomentazioni utilizzate. Già una volta, dal suo giornale, il direttore di Famiglia Cristiana aveva paventato un possibile ritorno al fascismo. La si bollò – lo fece in primis un autorevole quotidiano come Il Sole 24 Ore – come una facile operazione di marketing per risollevare i bilanci del giornale: la sparo grossa ergo, vendo più copie. E invece dobbiamo ricrederci: don Sciortino è proprio convinto: “Il passo – scrive su MM – dal populismo all’autoritarismo può essere fatalmente breve”.

Oggi, quindi, “come dimostra l’ultima Finanziaria”, l’Italia, sarebbe “governata dal populismo che insegue e accarezza i desideri, tende a semplificare cose complesse, con risposte ai bisogni che saranno necessariamente inefficaci sul medio e lungo periodo”. Domani, potrebbe esserci “un ritorno all’autoritarismo, che disprezza la uguaglianza delle idee, almeno nella loro possibilità di esprimersi”. Insomma, un ritorno al “pensiero unico e forte” che non “ammettere alcun diritto di replica”.
Direbbe Lucarelli: “Paura, eh???”

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