Le pagelle del giovedì

Pdl: europorcellum. Voto – 9. Continua a crescere la protesta contro la proposta di riforma elettorale per le elezioni europee avanzata dal Pdl. Tutta l’opposizione dice no all’europorcellum. Ma anche nella maggioranza non sono pochi gli scettici e quelli che si dichiarano contrari. Lo sbarramento al 5% e soprattutto l’eliminazione delle preferenze è uno schiaffo

Pdl: europorcellum. Voto – 9. Continua a crescere la protesta contro la proposta di riforma elettorale per le elezioni europee avanzata dal Pdl. Tutta l’opposizione dice no all’europorcellum. Ma anche nella maggioranza non sono pochi gli scettici e quelli che si dichiarano contrari. Lo sbarramento al 5% e soprattutto l’eliminazione delle preferenze è uno schiaffo ai cittadini. Le preferenze non sono la panacea dei mali della politica. Ma gli elettori devono poter scegliere i propri rappresentanti e non vogliono una nuova tornata elettorale in cui le decisioni vengono prese nelle “stanze dei bottoni” delle segreterie dei partiti per portare al parlamento gli “yes men”. Basta con gli “scippi” e con i deputati “nani, veline e ballerine”.

Cai: furbetti del cielo. Voto – 9. Quelli della Cai di Colaninno vogliono passare per salvatori della patria, specie in queste ore di contatti frenetici per tentare di riaprire in extremis la trattativa su Alitalia. Tant’è ne dica Berlusconi, un successo della cordata italiana non risolverebbe nessuno dei problemi industriali di Alitalia, penalizzerebbe ulteriormente il trasporto aereo italiano, farebbe pagare al contribuente un conto salato. Cai voleva e vuole acquistare tutti gli asset a un prezzo stracciato per avviare un nuovo carrozzone mangiasoldi o per vendere a un’azienda straniera, per via privata e con un bel margine. La Cgil non ha le carte in regola. Ma ha fatto bene (e fa bene) a non mollare. Speriamo in Lufthansa e Air France.

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