Basket | Caso Hackett: il giocatore fa istanza di riesame con l’appoggio di Milano

Hackett ha presentato istanza di riesame della squalifica di sei mesi, con il supporto di Milano, per “una scelta più proporzionata della misura sanzionatoria”. Verrà discussa domani.

Il caso dell’estate non finisce mai ed ora Daniel Hackett cercherà di ottenere una riduzione ai sei mesi di squalifica, inflittagli dal Giudice Sportivo per l’ormai famosa vicenda della fuga dal ritiro della Nazionale. Il giocatore aveva rinunciato lo scorso sabato al ricorso, ma ora ha presentato istanza di riesamelimitatamente all’individuazione di una scelta più proporzionata della misura sanzionatoria”. Oltre a questo sviluppo, l’ulteriore novità è l’ingresso ufficiale dell’Olimpia Milano nella vicenda, dopo che il club si era tenuto legalmente ai margini.

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La società proprietaria del cartellino del playmaker, infatti, ha offerto la collaborazione dell’avvocato Enrico Cassì, consulente legale del club, per proporre questa domanda di riesame “garantita agli Atleti di interesse Nazionale ex art.76 del reg. Esecutivo Gare” e giungere ad una sanzione finale che “dovrà rimanere severa, ma di maggiore ragionevolezza”. Il cambiamento di rotta è giunto in seguito al cambio di atteggiamento dello stesso giocatore, sia con la già citata rinuncia al ricorso che con la volontà di abbassare i toni.

Questa è un’ulteriore prova della volontà dell’EA7 di tenere Hackett, seppur con uno stipendio ridotto, per la prossima stagione e del rasserenamento dei rapporti tra il giocatore ed i campioni d’Italia, dopo le parole dure pronunciate dal presidente Proli subito dopo la fuga. L’istanza verrà discussa domani mattina, presso la Commissione Giudicante Nazionale della FIP e, successivamente, l’Olimpia completerà il “perfezionamento delle valutazioni sul futuro del rapporto con il proprio tesserato”.

Nel frattempo, è intervenuto direttamente per la prima volta il presidente federale Gianni Petrucci sulla vicenda: “Qui non si tratta di essere con Hackett o con la Nazionale – ha detto a Sky Sport – qui si tratta di fare rispettare le regole, le leggi, il buonsenso“. Ed il n° 1 del basket italiano concorda con la lettera scritta ieri dai giocatori della Nazionale: “Gli azzurri hanno fatto un documento che io sul piano pratico e morale condivido. Hanno fatto una cosa straordinaria, difeso dei professionisti, dei medici, dei primari della Nazionale e delle società“.

Foto Alessia Doniselli

Caso Hackett: il comunicato di Milano

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