Berlusconi vende Villa Certosa per pagare De Benedetti

La magione in Sardegna in vendita per 470 milioni?

C’è crisi anche per il Cavaliere. Tanto da averlo costretto a mettere Villa Certosa in vendita. Per comprare qualche giocatore forte per il Milan in difficoltà? Eh no, le ragioni piuttosto vanno ricercate nel debito da 560 milioni di euro nei confronti dell’Ingegner De Bendetti (patron del gruppo L’Espresso) in seguito al Lodo Mondadori. Un bel mucchio di soldi, che fanno male anche a uno come Silvio Berlusconi. Ed ecco che da tempo Claudio Giuntoli, immobiliarista di fiducia del Cavaliere, ha ricevuto mandato per vendere Villa Certosa.

Ma la vera notizia è che forse è stato finalmente trovato un aquirente: ne parla Franco Bechis su Libero:

Silvio Berlusconi sta per realizzare il più clamoroso Bingo immobiliare della storia. Dopo anni di tira e molla e la decisione di mettere in vendita Villa Certosa, la sua residenza da favola a Porto Rotondo, è arrivata – secondo quanto risulta a Libero – un’offerta clamorosa già formalizzata in un preliminare di vendita. Il prezzo della cessione è stato fissato in 470 milioni di euro, la cifra più alta che sia mai stata pagata al mondo per una residenza privata.

La cifra più alta del mondo ancora non è sufficiente per saldare il debito, ma di certo aiuta. Ma chi se la compra una villa del genere?

Secondo la ricostruzione fatta da Libero il preliminare di vendita è stato firmato da pochi giorni all’estero, perché l’acquirente sarebbe addirittura un capo di Stato straniero, un politico- magnate alla guida di uno degli Stati che un tempo facevano parte dell’Unione Sovietica. Fra il preliminare e la registrazione ufficiale della transazione dovrà comunque passare almeno un altro mese, durante il quale verranno valutate le opzioni fiscali possibili per la chiusura dell’atto. Villa Certosa appartiene infatti alla società Idra Immobiliare di Segrate, che è proprietaria anche delle altre due principali ville-residenze di Berlusconi: quella di Arcore e quella di Macherio.

L’immobiliarista smentisce: “Novembre? Non ne so nulla, avevamo ricevuto un’offerta per 170 milioni ma era troppo bassa”. Questa invece è un’offerta da guinness. Il minimo per prendersi una magione che consta di:

“68 vani (ma prima delle ristrutturazioni erano 75), ci sono numerose altre ville dependance, teatri, arene, nuraghe, pontili, parchi, area di riproduzione delle farfalle e terreni che si sono allargati negli anni. Occupa circa 135 persone per la manutenzione. Quei 470 milioni li vale rispetto a casa De Benedetti. E forse serviranno al cavaliere proprio come riserva finanziaria nel caso dovesse andare male il ricorso in Cassazione Fininvest-Cir sul lodo Mondadori”

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