Basket | Caso Hackett: il giocatore non fa ricorso, resta lo stop di 6 mesi

Decisione a sorpresa di Daniel Hackett, non farà ricorso contro i sei mesi di squalifica. Il giocatore: “Si possono fare errori e poi ritrovare la strada giusta”.

La decisione a sorpresa arriva nella tarda serata di sabato e viene comunicata dal suo agente, Mario Scotti, tramite Facebook: Daniel Hackett ha deciso di non fare ricorso, contro la squalifica di sei mesi inflittagli dal Giudice Sportivo. Dunque, il playmaker di Milano accetta il lungo stop, dopo aver lasciato il ritiro della Nazionale otto giorni fa “senza autorizzazione e senza alcun giustificato motivo” e non potrà giocare in Italia fino all’11 aprile 2015. La Fiba dovrebbe estendere la squalifica anche agli altri campionati nazionali, mentre è ancora da capire cosa accadrà in Eurolega.

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Il giocatore ha spiegato così la sua decisione, decisamente inattesa, soprattutto dopo la sentenza: “Dopo una profonda riflessione, anche per rasserenare l’ambiente e i tifosi – sono le parole riportate da Scotti sempre sul social network – ho deciso di non presentare ricorso alla squalifica comminata dal giudice sportivo. Nella vita si possono fare scelte controverse, commettere degli errori e poi ritrovare la strada giusta”. Ed è quello che vuole fare Hackett, dopo tutte le polemiche dell’ultima settimana, a suon di comunicati, social e quotidiani.

Hackett vuole anche lanciare un messaggio distensivo nei confronti della Nazionale, oltre che ringraziare chi gli è stato vicino: “Sarò sempre a fianco dei miei compagni della nazionale e tiferò per loro – ha concluso – Ringrazio la mia famiglia, la Giba, i miei legali e il mio agente che mi sono stati vicini in questi giorni complicati, oltre agli amici, appassionati e giocatori che mi hanno manifestato solidarietà. A prestissimo”. Ora c’è attesa per capire cosa farà Milano, visto che la squalifica è diventata definitiva.