Eritrea, 19 anni di indipendenza: diritti civili ancora sullo sfondo

Di Joshua Evangelista   “Le strade sono pulite, le nostre donne possono passeggiare di notte senza rischi, si stanno costruendo dighe e altre grandi opere pubbliche senza le ingenti somme di aiuti stranieri che ricevono i paesi vicini a noi. Certo, c’è la repressione…”. Questa è una delle frasi più frequenti che sento dai miei amici

Di Joshua Evangelista  

"Le strade sono pulite, le nostre donne possono passeggiare di notte senza rischi, si stanno costruendo dighe e altre grandi opere pubbliche senza le ingenti somme di aiuti stranieri che ricevono i paesi vicini a noi. Certo, c'è la repressione…".

Questa è una delle frasi più frequenti che sento dai miei amici eritrei che da anni vivono in Europa. Vedere che la propria gente, dopo anni di soprusi e dominazione culturale ed economica, riesca perlomeno ad avere una direzione verso la quale dirigersi, per alcuni fa passare in secondo piano le gravi limitazioni delle libertà personali e l'assenza di democrazia.

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