Mariastella Gelmini e la lunga estate della scuola: bambini a briglia sciolta e ricercatori in attesa

Ieri Maria Stella Gelmini, da poco mamma di Emma, è stata intervistata da SkyTg24sulla possibilità di posticipare la data di inizio dell’anno scolastico ai primi di ottobre.Ma chi terrà i bambini?, si domanda Bambini. info, che scrive: La Gelmini si è detta possibilista sulla proposta di legge del senatore Pdl Giorgio Rosario Costa che vorrebbe che la data di inizio della scuola venga posticipata, l’inizio delle

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Ieri Maria Stella Gelmini, da poco mamma di Emma, è stata intervistata da SkyTg24sulla possibilità di posticipare la data di inizio dell'anno scolastico ai primi di ottobre.Ma chi terrà i bambini?, si domanda Bambini. info, che scrive:

La Gelmini si è detta possibilista sulla proposta di legge del senatore Pdl Giorgio Rosario Costa che vorrebbe che la data di inizio della scuola venga posticipata, l'inizio delle lezioni sia spostato al 30 settembre. Motivo? Per aiutare il turismo. E i genitori che devono tenere i bambini sino a quella data, e allo stesso tempo devono lavorare (perché le loro ferie non dureranno sino a fine settembre) come fanno?

Ecco cosa ha detto La Gelmini intervistata da Sky Tg24 a proposito della proposta: "Io sono molto aperta su questo. Il nostro paese vive di turismo e a settembre si possono avere migliori opportunità economiche per le vacanze". "Posticipare l'apertura dell'anno scolastico – ha aggiunto – potrebbe aiutare molte famiglie e dare anche un aiuto al settore turistico. Vedremo come il Parlamento deciderà in merito". 

A proposito di scuola Gianluigi Filippelli su ScienceBackstage approfondisce il nodo ricercatori:

Mentre Calderoli chiede un sacrificio del 5% ai colleghi parlamentari, il collega Tremonti mette le mani in tasca agli italiani, in particolare i giovani ricercatori, con una decurtazione che nei prossimi 2-3 anni arriva al 13% di uno stipendio che, in effetti, non potrebbe reggere nemmeno una decurtazione del 5%. E mentre nessuno chiede perché non si decurtano del 13% e più gli stipendi dei parlamentari, in modo tale da non decurtare il resto degli italiani (e non incoraggiare, ad esempio, l'evasione fiscale), rete 29 Aprile diffonde una nota sui prossimi tagli e su come questi incideranno sull'università. In poche parole, la gerontocrazia si rinforza.

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