Scherma, Mondiali di Kazan 2014: Italia prima nel medagliere con la Russia

Otto medaglie per gli azzurri: tre ori, un argento e quattro bronzi, proprio come i padroni di casa.

La scherma si conferma lo sport in cui l’Italia eccelle a livello internazionale. La nostra squadra ai Mondiali di Kazan 2014 ha ottenuto di nuovo il primato nel medagliere, otto medaglie, le stesse (e anche dello stesso colore) conquistate dalla Russia, la padrona di casa.

Italia e Russia dunque chiudono a pari merito il medagliere con tre ori, un argento e quattro bronzi a testa, anche se negli scontri diretti nelle finali sono sempre stati gli azzurri a prevalere. Al terzo posto si piazza la Francia con sette medaglie, tre ori, un argento e tre bronzi.

Il maggior contributo viene dalle donne, infatti delle otto medaglie italiane ben sei sono state conquistate dalle ragazze, mentre gli uomini ne hanno ottenute due (entrambi bronzi).
Il fioretto è l’arma che ci ha regalato più medaglie, ben cinque: due ori, un argento e due bronzi. In particolare il merito va allo straordinario “solito” dream team, ossia la squadra femminile, che prima ha occupato tutti i posti del podio a livello individuale e poi ha vinto la prova a squadre.

Arianna Errigo, già oro l’anno scorso a Budapest, nonostante un problema a un dito della mano armata, si è riconfermata sul tetto del mondo conquistando per il secondo anno consecutivo il titolo a livello individuale. L’argento del fioretto femminile è andato a Martina Batini, la più giovane delle azzurre, pisana con una laurea triennale in ingegneria, che ci fa sentire al sicuro anche per il futuro, mentre l’intramontabile Valentina Vezzali, a 40 anni, è finita di nuovo sul podio con un bel bronzo nell’individuale e anche lei fa ancora parte del dream team iridato. La campionessa olimpica e d’Europa in carica, Elisa Di Francisca, nella gara individuale si è fermata solo ai quarti contro la connazionale Batini, che aveva sconfitto un mese fa a Strasburgo, ma le gare tra le azzurre sono sempre molto incerte, perché si conoscono benissimo se una volta è l’una a vincere 15-5 il giorno dopo può essere l’altra a imporsi 15-6 (come è successo tra finale degli Europei e quarti dei Mondiali).

L’altro oro è arrivato dalla spada, da Rossella Fiamingo che si è laureata campionessa del mondo nella gara individuale e poi ha trascinato le sue compagne Bianca Del Carretto (che è campionessa del mondo in carica), Mara Navarria e Francesca Quondamcarlo a vincere la medaglia di bronzo, l’ultima di questa settimana di Mondiali.

Gli altri due bronzi, come detto, sono arrivati dagli uomini e cioè da Enrico Garozzo nella prova individuale di spada e dai fiorettisti nella prova a squadre. Questi ultimi, cioè Andrea Cassarà (campione del mondo nel 2011), Andrea Baldini (campione del mondo 2009), Giorgio Avola (campione d’Europa nel 2011) e Valerio Aspromonte (vicecampione d’Europa nel 2010 e del Mondo nel 2011), che sono i campioni olimpici e d’Europa in carica, a livello individuale hanno un po’ deluso, ma è anche vero che in una delle loro stagioni peggiori sono comunque riusciti a conquistare traguardi importantissimi. Nel fioretto maschile, però, almeno per ora, non sembra esserci quel ricambio che c’è in quello femminile (manca un “Batini” della situazione).

L’arma che ha deluso è la sciabola, che non ha portato neanche una medaglia né a livello individualea squadre, anche se il team femminile ha sfiorato il podio piazzandosi al quarto posto.

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