Alitalia: la tragedia di un paese ridicolo. Ora piloti e hostess formano una cordata

Piloti, hostess e steward hanno annunciato che stanno cercando partner per una nuova cordata che rilevi Alitalia con il loro apporto diretto. Per fare questo sono disposti a mettere sul piatto il loro Tfr e parte dei loro stipendi, come afferma coraggiosamente il comandante Massimo Notaro dell’Up. Il termine, ben specificato nel bando che potete

di luca17



Piloti, hostess e steward hanno annunciato che stanno cercando partner per una nuova cordata che rilevi Alitalia con il loro apporto diretto. Per fare questo sono disposti a mettere sul piatto il loro Tfr e parte dei loro stipendi, come afferma coraggiosamente il comandante Massimo Notaro dell’Up. Il termine, ben specificato nel bando che potete trovare a questo indirizzo, è il 30 settembre, ma i nostri ne sono ben consapevoli e si dimostrano fiduciosi. Notaro appare estremamente deciso anche quando bolla come “piccola offerta” quella di Cai, mentre loro cercano un’offerta grande (come il famoso pennello) o in altre parole, un socio di maggioranza che confermi i loro stipendi e privilegi.

Ah quale coraggio. E quale sprezzo del ridicolo. Lo ammetto, la tentazione era di ripubblicare pari pari l’articolo che scrissi sulla vicenda non più tardi del 5 aprile, ovverossia all’indomani dell’uscita di scena di Air France nella persona dell’Ad Spinetta. La situazione infatti è assolutamente identica. I compratori chiedono precisi sacrifici per rendere remunerativo il loro periglioso investimento (allora parlai di una perdita di posti di lavoro tra il 30 e il 50% e sempre lì siamo) e i sindacati, soprattutto la granitica Cgil di Epifani, rispondono sostanzialmente che sacrifici non se ne fanno.

Ma piloti e hostess che investirebbero (e usiamo il condizionale) la loro liquidazione lo sanno che verrebbe usata per pagare gli stipendi degli amici, degli amici degli amici, dei sindacalisti in permesso sistematico, dei colleghi che riposano, degli innumerevoli sprechi di cui abbonda il carrozzone più grottesco del Belpaese? E lo stesso Epifani quando afferma di non poter credere che non vi siano parti interessate a rilevare un mercato così vasto non si chiede il perché? La domanda ovviamente è retorica, visti gli interessi politici che girano intorno alla vicenda.

E’ la tragedia di un paese ridicolo, parafrasando una celebre pellicola, in cui tutti, governo compreso, banchettano sul moribondo cercando di ricavarne qualche ultimo disperato vantaggio personale, prima di quel definitivo decesso che noi auspichiamo senza mezzi termini. Il mercato dei voli aerei è davvero grande, come dice Epifani, ma non per un moloch parastatale come Alitalia, bensì per quelle compagnie agili e sane che potrebbero nascere dalle sue ceneri. E dei posti di lavoro perduti non ci preoccupiamo minimamente. Per assumere quelli bravi ci sarà la fila; tutti gli altri facciano domanda alle Poste.