Milano, nuova punizione per la sosta selvaggia

Sono in molti a Milano gli automobilisti che dopo un peregrinare di ore in cerca di parcheggio, per non perdere ore di lavoro e anni di vita a causa dello stress accumulato, decidono di piazzarsi in doppia o in terza fila o davanti ai cancelli, alle uscite dei box, in barba ai divieti e al comune buon

Sono in molti a Milano gli automobilisti che dopo un peregrinare di ore in cerca di parcheggio, per non perdere ore di lavoro e anni di vita a causa dello stress accumulato, decidono di piazzarsi in doppia o in terza fila o davanti ai cancelli, alle uscite dei box, in barba ai divieti e al comune buon senso.

La cattiva abitudine della sosta selvaggia (fonte immagine) domina il capoluogo lombardo oggi più che mai: secondo una stima dell''Aci – riporta il Corriere – le vetture parcheggiate in divieto sono tra le 60 e le 100 mila al giorno.

A pagarne le conseguenze sono soprattutto i cittadini che scelgono di spostarsi con i mezzi pubblici: sarebbero, infatti, circa 1.700 i bus e i tram che ogni anno subiscono rallentamenti o peggio ancora la cancellazione delle corse a causa delle doppie/terze file.

Una società di consulenza sulla mobilità, la Trt,  ha quantificato il danno in 450 milioni di euro all'anno, una cifra considerevole per una serie di infrazioni certo evitabili.

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