Scherma, Mondiali Kazan 2014, sciabola a squadre: per l’Italia quarto posto tra le donne, quinto tra gli uomini

L’oro femminile è andato agli Usa, quello maschile alla Germania.

La sciabola è l’unica arma che non regala medaglie all’Italia in questi Mondiali di Scherma in corso a Kazan. Dopo la scorpacciata degli ultimi giorni, con l’oro, l’argento e il bronzo del fioretto femminile individuale, l’oro nella spada femminile e il bronzo nella spada maschile, oggi sono arrivati solo un quarto e un quinto posto nelle gare a squadra di sciabola.

Le ragazze, Irene Vecchi, Ilaria Bianco, Rossella Gregorio e Lucrezia Sinigaglia, per il terzo mondiale consecutivo si ritrovano ai piedi del podio. Oggi le azzurre hanno prima superato gli ottavi contro la Germania per 45-35, poi hanno battuto per 45-25 ai quarti la Corea del Sud della campionessa olimpica Kim, infine hanno perso la semifinale contro la Francia per 45-42. Hanno avuto la possibilità di giocare la finalina per il bronzo contro l’Ucraina, ma l’ultimo assalto è stato fatale: la nostra penultima frazionista, Irene Vecchi, ha concluso sul 40-35, ma Rossella Gregorio si è trovata di fronte nell’ultima frazione la neo-campionessa del mondo Olga Kharlan che ha recuperato chiudendo sul 45-42 in proprio favore, con un parziale di 10-2.

Anche i ragazzi, Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Luigi Samele ed Enrico Berrè, non sono riusciti a salire sul podio e si sono fermati ancor prima: hanno vinto nel tabellone dei sedici contro l’Iran per 45-32, poi però ai quarti sono stati battuti per 45-39 dall’Ungheria del campione olimpico Aron Szilagyi. Gli azzurri hanno avuto accesso al tabellone dei piazzamenti e hanno battuto prima la Romania per 45-35, poi gli Stati Uniti per 45-36, ottenendo così il quinto posto.

L’oro nella competizione femminile è andato agli Stati Uniti che hanno battuto in finale la Francia per 45-39, nella competizione maschile, invece, la Germania ha battuto in finale la Corea per 45-41, mentre il bronzo è andato all’Ungheria che ha avuto la meglio sulla Russia per 45-43.

Ecco il commento finale del ct della nazionale di sciabola Giovanni Sirovich:

“Il Mondiale è la gara più importante dell’anno, ma di certo non può andare a macchiare quanto di buono fatto in questa stagione. Lasciamo Kazan con tanta rabbia per non essere riusciti a dare continuità a quanto fatto nel corso dell’intera stagione di Coppa del Mondo. Senza dubbio c’è da riflettere a mente fredda su quello che è accaduto qui in Russia. Sin da dopo le vacanze, torneremo a lavoro per correggere gli errori e per ripartire, sin da subito, nel migliore dei modi”

Foto e video © Federscherma

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