Penati a processo, ma lui non si dimette: “Ho chiesto io il giudizio immediato”

Filippo Penati non molla. Il rinvio a giudizio chiesto dalla Procura di Monza non lo induce a rassegnare le dimissioni come, all’interno del PD, qualche voce iniziava ad auspicare. Il Partito Democratico concede il fianco alla critiche permettendo all’ex presidente della Provincia di Milano, ed ex sindaco di Sesto San Giovanni, di rimanere in consiglio

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Filippo Penati non molla. Il rinvio a giudizio chiesto dalla Procura di Monza non lo induce a rassegnare le dimissioni come, all’interno del PD, qualche voce iniziava ad auspicare. Il Partito Democratico concede il fianco alla critiche permettendo all’ex presidente della Provincia di Milano, ed ex sindaco di Sesto San Giovanni, di rimanere in consiglio regionale, ma la decisione è presa e l’uomo forte del PD lombardo non intende farsi da parte.

Penati è convinto che verrà provata la sua innocenza, sostiene di aver spinto perché il processo partisse subito, ma intanto rimane al suo posto:

Ho chiesto io di andare a processo immediato, è un atto che mi è dovuto. Per me non ci sarà udienza preliminare, si va dritti al processo. Io sono da tanto tempo in politica per non sapere che di fronte a vicende come queste si innesca una fase di polemica politica fra i partiti e dentro i partiti. La capisco e non l’ho sottovalutata: mi sono già dimesso da vicepresidente del consiglio e dagli incarichi nel Pd. Però c’è una questione di sostanza: tutta questa polemica non può coprire il fatto che c’è urgenza di sapere se la accuse sono vere.

La scelta del rito abbreviato dovrebbe accorciare di molto i tempi, almeno per il primo grado, ed oltre a valere eventualmente uno sconto di pena rappresenta un rischio: nessun dibattimento, i giudici saranno chiamati ad esprimersi con gli elementi a loro disposizione. Secondo Penati basterà:

Sono una persona perbene, non ho conti all’estero e non mi sono arricchito con la politica: altri fuggono, io voglio il processo rapidamente. Di solito il processo immediato lo chiede il pm perché ha la prova della cosiddetta pistola fumante ed è quasi certo di far condannare gli imputati. Io chiedo, a mia volta, il rito immediato perché ho la prova fumante che sono assolutamente estraneo a tutto.

Sarà. Non si può ignorare che la sua permanenza in consiglio produce imbarazzi nel centrosinistra e fornisce a Formigoni la comoda occasione di giustificare il suo rivale giustificando nel contempo se stesso:

Il centrodestra è garantista, contro Penati sono state lanciate accuse gravi ma lui ha sempre sostenuto di essere innocente e fino a quando la magistratura giudicante non si esprime vale la presunzione di innocenza. Auguro a Penati di poter dimostrare la sua innocenza, però siamo in attesa di vedere che nel processo si confrontino le due posizioni.