Afghanistan, i soldati muoiono? La Russa parla di Siena-Inter. La foglia di fico della Difesa

Muoiono i nostri soldati in Afghanistan, in quella che loro sostengono ancora essere una missione di pace, e il nostro Ministro della Difesa che fa?Parla di calcio. All’indomani dell’attentato a Herat, Ignazio La Russa preferisce di gran lunga bacchettare il Siena che si è permesso di vincere contro l’Inter, la sua squadra del cuore. Ecco un estratto del comunicato del Ministero,

Muoiono i nostri soldati in Afghanistan, in quella che loro sostengono ancora essere una missione di pace, e il nostro Ministro della Difesa che fa?Parla di calcio. All'indomani dell'attentato a Herat, Ignazio La Russa preferisce di gran lunga bacchettare il Siena che si è permesso di vincere contro l'Inter, la sua squadra del cuore. Ecco un estratto del comunicato del Ministero, mobilitato in nome del calcio:

«…nel rispetto dei tragici avvenimenti che hanno coinvolto i nostri militari in Afghanistan, il ministro per una maggiore completezza di informazione tiene a precisare che il senso delle sue dichiarazioni era che dal Siena, già retrocesso, fosse lecito aspettarsi un atteggiamento più propositivo alla ricerca di una vittoria che avrebbe dato lustro al suo campionato….

Invece, secondo La Russa, il Siena ha solo cercato un inutile zero a zero con un catenaccione vecchia maniera quasi che l'importante fosse ostacolare l'Inter anziché cercare un risultato di prestigio per se stesso…». 

L'imbarazzo è totale, la vergogna sublime. E in serata, a bufera inoltrata, arriva la tiepida giustificazione: non era il ministro, è stato il suo staff a emettere il comunicato. Nascondersi dietro la foglia di fico e parlare per ore del sesso degli angeli, del resto, è ormai il passatempo prediletto dei nostri politici. Ministri inclusi.

Il Pd coglie la palla al balzo per criticare le dichiarazioni di La Russa e/o del suo staff, ma inciampa ancora una volta nella sua opposizione come segnala LapulcediVoltaireBersani infatti ha detto una cosa grave (ripetendo un mantra dalemiano): che si deve discutere coi talebani. Ora "discutere" può anche essere una soluzione, a patto che non si tratti di resa, come sarebbe se a trattare ci fossero ministri italiani di sinistra. E' però gravissimo che Bersani parli di discutere con degli assassini proprio nel giorno in cui costoro hanno massacrato due soldati. 

Polemiche a parte, Sostenibile rende conto della cronaca, senza partite di calcio e senza polemiche di opposizione. Infatti:

Si chiamavano Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio. Avevano 33 e 25 anni, e sono rimasti uccisi nella zona di Herat mentre viaggiavano verso Bala Murghab.

Con loro c'erano anche altri due giovani soldati, Gianfranco Scirè e Cristina Buonacucina: feriti ma non in pericolo di vita. E così, dal 2004, sono 24 i militari italiani che hanno lasciato la vita in Afghanistan, tra attentati ed incidenti. 

E a Kabul si continua a versare sangue. Oggi infatti un attentato kamikaze contro un convoglio Nato ha fatto in mattinata almeno 17 morti a Kabul: tra le vittime ci sarebbero almeno 12 civili e sei soldati stranieri. Altri quattro militari sarebbero rimasti feriti.  

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