Boss e pedofili “senza casa” a Gela

Viviamo davvero in tempi duri se un sindaco che adotta un provvedimento che dovrebbe essere considerato ordinario, normale, viene invece salutato come un eroe della lotta contro la mafia. E Rosario Crocetta, primo cittadino di Gela, è a tutti gli effetti un uomo di coraggio e responsabilità, da anni esposto di prima persona nella guerra

di elvezio

Viviamo davvero in tempi duri se un sindaco che adotta un provvedimento che dovrebbe essere considerato ordinario, normale, viene invece salutato come un eroe della lotta contro la mafia. E Rosario Crocetta, primo cittadino di Gela, è a tutti gli effetti un uomo di coraggio e responsabilità, da anni esposto di prima persona nella guerra contro la criminalità organizzata.

In altri paesi i suoi tentativi di lotta al racket, alle estorsioni e alla mafia in generale gli avrebbero fruttato riconoscimenti ufficiali, in Italia tocca invece esibire i tentativi di omicidio nei propri confronti come simboliche medaglie dell’impegno. Almeno due i piani di omicidio sventati e ci sono forti preoccupazioni verso futuri tentativi. Ma Crocetta non si arrende ed eccolo tornare alla carica con la sua nuova iniziativa.

Martedì scorso l’amministrazione comunale doveva assegnare circa 80 alloggi di edilizia popolare e il sindaco di Gela aveva avviato già da tempo una operazione Casa Pulita che ha portato i suoi frutti: su 160 richieste di assegnazione più di 60 sono state depennate dalla lista. Pedofili, boss mafiosi, falsi poveri, persone con ogni tipo di precedente penale: tutti questi “bravi ragazzi” superavano puntualmente in graduatoria famiglie poverissime con molti figli, nella conferma di un pensiero mafioso che tutto pervade e che non si lascia sfuggire nessuna occasione di devastare e consumare il tessuto sociale e il potere dello Stato.

Crocetta ha affidato alla Guardia di Finanza il compito di controllare le situazioni patrimoniali dei richiedenti e ha poi incrociato quei dati con quelli riguardanti i carichi pendenti: un atto normale, no? Il minimo che si dovrebbe sempre fare quando si assegnano alloggi destinati ai bisognosi, proprio per evitare di darli alle persone sbagliate. E invece sembra essere un gesto eccezionale, che ha riscosso ampia eco mediatica. E ha portato una volta tanto a degli ottimi risultati.

La lotta alla mafia comincia proprio da questi gesti, è con questo quotidiano processo di erosione delle risorse mafiose, con una lotta palmo a palmo sul territorio che si mette in ginocchio il mostro, non solo con le grandi indagini e gli arresti eclatanti. Il prezzo? Crocetta lo paga tutto: una vita blindata, scortato per ogni minimo spostamento, seguito costantemente da 5 uomini che rischiano la vita insieme a lui. Per quel che vale, ha la mia ammirazione.

Fonte: Alice

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