Camorra, pizzo agli imprenditori: sei arresti nel clan dei Casalesi

Sei esponenti del clan dei Casalesi, gruppo Zagaria, sono stati arrestati in queste ore con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione continuata aggravata dal metodo mafioso.

L’arresto del superboss dei Casalesi Michele Zagaria, finito in manette nel dicembre scorso dopo 16 anni di latitanza, non ha impedito agli esponenti del suo gruppo di continuare le attività estorsive nei confronti di imprenditori ed esercenti e l’ultima operazione della squadra mobile di Caserta è stata finalizzata proprio alla decapitazione di questa attività.

L’operazione, denominata Thunderball, è scattata questa mattina ed ha portato all’arresto di sei persone, tutti esponenti del gruppo Zagaria del clan dei Casalesi. Si tratta di Michele Barone, 38 anni, Michele Fontana, 41 anni, Giorgio Pagano, 36 anni, Renato Piccolo, 39 anni, Costantino Diana, 34 anni, e Francesco Sabatino, 42 anni.

I sei, finiti in manette su disposizione del giudice per le indagini preliminari Maria Vittoria Foschini, sono accusati di associazione mafiosa ed estorsione continuata aggravata dal metodo mafioso.

Ecco cosa ha scritto il gip nell’ordinanza di custodia cautelare:

La cattura di Michele Zagaria come era prevedibile non ha messo fine alle attività estorsive compiute nel territorio della provincia di Caserta dai componenti il suo gruppo. Anzi, la necessità di garantire l’assistenza ai familiari del detenuto e di coprire i gravosi costi delle trasferte necessarie per i colloqui presso i carceri in cui Michele, i fratelli e gli altri affiliati sono ristretti ha richiesto l’imposizione di nuovi balzelli agli imprenditori della zona.

All’avvio dell’indagine hanno contribuito le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Venosa e, come conferma l’ANSA, le parole di don Vittorio Cumerlato, vice parroco della chiesa della Santa Croce di Casapesenna, che durante un’omelia si era rivolto ai fedeli dicendo “Questo paese non cambierà mai“.

Quella è stata la pulce nell’orecchio che ha spinto agli agenti della squadra mobile di Caserta ad approfondire la questione. Il sacerdote, sentito dai militari, ha confermato che alcuni fedeli in difficoltà si erano rivolti a lui. Il resto è cronaca di queste ore.

Foto | ©TMNews

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